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Via libera alla Nuova Pratilia: 70 milioni di euro per i lavori che saranno affidati alla manodopera ex Btp


Redazione


Il sogno del centrodestra per Prato che diventa realtà. Con il voto favorevole in commissione urbanistica di stamane e l’ultimo bollino del consiglio comunale – contrari Pd e Idv – giovedì prossimo Esselunga avrà il via libera alla costruzione di “Nuova Pratilia”. Così si chiamerà il centro commerciale che segnerà il recupero dell’intera area urbana. Di più. Per il coordinatore provinciale del Pdl Riccardo Mazzoni la commissione e – ancora prima – l’assessore all’urbanistica del suo stesso partito, Gianni Cenni, hanno il merito di compiere un passo politicamente denso di significato. “Rappresenta un punto di svolta della legislatura e un segno tangibile di quanto il centrodestra sta facendo per il futuro della città”.
L’entusiasmo spasmodico è giustificabile. Il Pdl vede finalmente l’approvazione della prima vera operazione urbanistica della giunta di Roberto Cenni. La discontinuità tanto auspicata è arrivata e vale doppio. Esselunga stava aspettando da dieci anni uno spiraglio alla libera iniziativa dopo aver visto tre progetti affondati da Ds e Pd, malgrado il ricco piatto economico offerto a Prato. Settanta milioni di euro di lavori per la costruzione del superstore e della torre direzionale – l’inaugurazione è prevista entro la fine del 2013 –, più 5 milioni di euro destinati agli oneri di urbanizzazione. Questi ultimi Cenni pensa di sommarli al contributo da 16 milioni di euro del governo per far decollare l’altro progetto caro al suo mandato: il raddoppio della declassata al Soccorso. Nella conta dei benefici sono saltati fuori anche 1,8 milioni di euro di extra oneri per restaurare – di concerto fra Esselunga e l’amministrazione comunale – il Bastione delle Forche. Inoltre, a voler guardare il risvolto positivo di questa operazione urbanistica la catena di grande distribuzione ha recepito la clausola di salvaguardia per assegnare i lavori di costruzione alla manodopera in mobilità di Btp e non solo. Un gesto di sensibilità lodato dal sindaco.
Nel clima di festa, però, il desiderio di strafare e di vendere l’operazione per quello che non è si aggira dietro l’angolo. Ad esserne vittima è in primis l’assessore all’urbanistica Gianni Cenni. Forte è l’intenzione di scacciare da Esselunga la definizione di centro commerciale. Si capisce, il centrodestra ai tempi di Romagnoli fece un’opposizione senza quartiere all’operazione Parco Prato. Oggi, nel nome della libertà d’impresa il Pdl si impegna a dire di sì ad Esselunga, laddove aveva detto di no alle Coop rosse. “Non è un centro commerciale, è improprio definirlo così. La superficie del supermercato è di appena 4.500 metri. Un centro commerciale dovrebbe corrispondere in grandezza alla piastra di Lido di Camaiore” svela l’assessore, volendo colpire l’immaginario estivo dei pratesi rivolti con una parte del pensiero all’imminente villeggiatura. Ma è una lotta per la negazione dell’evidenza. Se si apre il rendering – la fotografia virtuale dell’area riqualificata dal “Nuovo Pratilia” – si scorge sulla parete del supermercato un’insegna inequivocabile: Esselunga Centro Commerciale. Una fotografia messa in circolazione da qualche antipatizzante del sindaco? Uno scherzo di qualche buon tempone del Partito Democratico? No, quella foto viene dritta dagli uffici dell’assessorato all’urbanistica. Argomento chiuso. Lo scivolone è nulla a confronto delle perplessità suscitate dalla nuova viabilità. Per far fronte al flusso quotidiano di 14mila veicoli verso il “Nuovo Pratilia” gli uffici dell’urbanistica hanno accolto le richieste del comitato di di rendere ad anello unico la rotonda su via Fiorentina e di non alzare quel muro utile a realizzare una seconda corsia di accelerazione in direzione tangenziale. “Bene, abbiamo recepito le preoccupazioni del comitato su strade e parcheggi. Ora, ci attendiamo la fine del no dei cittadini di Pratilia” tira le somme Gianni Cenni. Sui posti auto il miglioramento sulla bozza iniziale c’è. Nel parcheggio interrato 20 posti auto su circa 1.200 – ad uso dei clienti del centro commerciale – saranno pubblici. I residenti, inoltre, potranno contare su 200 posti fra via Fiorentina e via Franklin, ovvero 50 in più del primo studio.
Del potenziamento dell’assetto viario, di contro, non c’è traccia. Ne è convinto il capogruppo del Pd, Massimo Carlesi. “La giunta sceglie di lasciare sostanzialmente inalterata la viabilità esistente”. Il traffico scorrendo sulle stesse arterie odierne della mobilità, si caricherebbe in misura poderosa su via I Maggio – tappa obbligata per i residenti di Badie, Cafaggio e Grignano – per poi riversarsi su via Fiorentina. “Si arriverà al blocco della circolazione nelle ore di punta?” si chiede perplesso Carlesi, che individua la colpa maggiore di Cenni nell’aver malgovernato l’approvazione della variante alla declassata. Stralciando l’ex Banci – è la tesi del Pd – insieme al polo espositivo è uscita di scena anche la viabilità alternativa funzionale al nuovo centro commerciale.
Carlandrea Adam Poli
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