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Via Compagnetto da Prato, parte l’esposto dei residenti contro l’edificio abbandonato diventato covo di malviventi


I cittadini chiedono aiuto alla procura, al sindaco e alla prefettura per allontanare da quell'edificio gli individui poco raccomandabili che ci vivono. Si tratta dell'ennesimo esposto in merito. Parla un residente: "Un abusivo ci ha detto che per loro è come un albergo".


Redazione


I residenti di via Compagnetto da Prato non si arrendono al degrado e alle mal frequentazioni che porta con se una delle case di questa strada, abbandonata da tempo e diventata rifugio di tossicodipendenti, sbandati e senza tetto. A niente è valso murare o coprire con pezzi di legno porte e finestre, il civico 28 continua a essere una piccola "bomba a orologeria" per i residenti della zona che ogni sera sono alle prese con furti, scippi e con rumori molesti.

E così i cittadini ritentano nuovamente di percorrere le vie "diplomatiche": domani sarà presentato un esposto alla procura, al sindaco Biffoni e alla prefettura. E' l'ennesimo. La risposta da parte delle forze dell'ordine c'è stata, va detto. Ma come ormai succede sempre più spesso l'efficacia dura poche ore. Poi il problema si ripresenta puntualissimo. "Sa cosa ci ha risposto uno degli abusivi – ci spiega uno dei residenti firmatari dell'esposto – per noi questo è come un albergo".

 

L'odissea dei cittadini di via Compagnetto da Prato, traversa di via Roma tra il centro e il Soccorso, è iniziata nel 2009 quando l'immobile, composto da un'abitazione e da un fondo artigianale, viene abbandonato a se stesso dopo aver ospitato una confezione gestita da cinesi. 
Poco tempo e l'edificio diventa il covo di pregiudicati e spacciatori. Partono i primi esposti dei residenti.

L'immobile viene sequestrato e dichiarato inagibile. Per nulla impressionati i loschi individui continuano a usare questa casa a loro piacimento. Finestre e porte vengono sbarrate e murate ma anche questo ha scarso effetto. Basta scavalcare con un pò di agibilità e rompere una finestra che "l'albergo a cinque stelle" è a portata di mano.  Lo dimostra il fatto che siamo alla fine del 2014 e niente è cambiato. Sembra che sull'immobile esista un progetto di riqualificazione da parte della proprietà che vorrebbe ricavare degli appartamenti, ma tutto sarebbe stato bloccato dalla burocrazia, non meglio precisata.

Chissà che l'ultimo di una lunga serie di esposti sblocchi la macchina inceppata delle autorità competenti, a cominciare dal Comune, per riportare un po' di serenità e di decoro urbano in via Compagnetto da Prato. 
Qui di seguito il testo dell'esposto che sarà depositato domani.
 
"L’immobile sito in Via Compagnetto da Prato, al numero civico 28 è stato in passato più volte oggetto di esposti da parte di tutto il vicinato nel 2009 e 2010. A seguito di queste nostre denunce ed altre segnalazioni, l’edificio è stato inizialmente sottoposto a sequestro e successivamente dichiarato inagibile dopo un massiccio intervento di varie autorità.
Attualmente questo edificio è abbandonato da un paio di anni e lasciato completamente al degrado più totale.
Gli accessi, che erano stati chiusi dalla proprietà e dalle autorità, sono stati tutti forzati e ultimamente l’edificio è residenza di loschi individui di nazionalità non Italiana che vi alloggiano abusivamente. Abbiamo più volte chiamato le Forze dell’Ordine e a seguito dei vari interventi sono state rilevate le manomissioni ed evidenti tracce di accampamenti provvisori. In alcuni casi, le persone all’interno sono state colte in fragrante ma senza conseguenze (nel senso che il giorno dopo erano tutti nuovamente tornati).
Questi personaggi, oltre ad usare il perimetro esterno come servizi igienici, compiono attività non chiare durante la notte (presumibilmente spaccio e uso di stupefacenti). 
Segnaliamo che negli ultimi tempi e contestualmente al succedersi di questi eventi, nella Via Compagnetto e nelle Vie limitrofi ci sono stati numerosi furti/atti vandalici in varie abitazioni e automobili, tutti documentabili perché regolarmente denunciati. Più volte abbiamo segnalato che all’interno dell’area si trovano spesso biciclette rubate, siringhe, refurtive (borse, portafogli) e sporcizia di ogni genere (escrementi, topi, residui di cibo, indumenti e perfino un auto tutta spaccata). Queste persone, attualmente passano dai giardini private del complesso di case sul retro dell’edificio, scavalcando cancelli e recinzioni e violando le proprietà senza problemi. Spesso si dirigono in Santa Trinità, ormai quartier generale dei loro presunti affari.
Gli interventi di messa in sicurezza sono risultati tutti vani in quanto gli “inquilini” abusivi trovano sempre e comunque il modo di violare le barriere e anche gli interventi delle autorità, nonostante rilevino e confermino sempre quanto riportato, sono totalmente inutili perché ad essi non seguono azioni di nessun tipo.
Segnaliamo inoltre che ultimamente anche i vetri delle finestre esterni dei magazzini sono stati sfondati e alcune sbarre sulla parte posteriore sono state segate per poter accedere o scappare più velocemente dal retro.
Da quando sono stati rimossi i vetri dalle finestre, il vento entrando nel magazzino fa sbattere qualcosa provocando schianti sordi che si sentono in tutto il vicinato e provocano non poco disturbo alla quiete.
Le grondaie della struttura ormai fatiscente sono tutte completamente marce e quando piove scrosciano facendo rumore e schizzando le facciate adiacenti.
E’ triste vedere come questi personaggi, si beffino di Polizia e Carabinieri certi del fatto che non rischiano niente ed è ancora più triste vedere e capire che le stesse Forze dell’Ordine, si sentano inermi e di fronte a tali situazioni.
Probabilmente, quando uno di questi soggetti ci morirà dentro di overdose, oppure semplicemente cadendo nello scavalcare le recinzioni, forse prenderete più sul serio le nostre segnalazioni, ma non diteci che “si sarebbe potuto evitare” perché noi, di denunce e segnalazioni ne abbiamo fatte fin troppe. Talmente tante da perdere la fiducia. Abbiamo foto, esposti, denunce, richieste di pronto intervento, fatte da noi e da molti nostri vicini. 
Se il nostro Comune non è in grado di garantire il minimo di sicurezza ai propri cittadini, a chi ci dobbiamo rivolgere?"
 
Eleonora Barbieri
 
Edizioni locali: Prato
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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
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