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Tre fontane cittadine storiche torneranno all’antico splendore grazie a Publiacqua


Per la fontana di piazza Duomo è previsto il restauro e la sostituzione della statua del Pescatorello. L'investimento è di 130mila euro e si avvale dell'art bonus. Non sarà l'unico intervento in città: Publiacqua e Comune sono già a lavoro sulla Gualchiera di Coiano


Redazione


Grazie all'art bonus e al progetto "La città nascosta", Publiacqua finanzierà il restauro conservativo di tre fontane del centro di Prato. Si tratta della fontana dei Delfini in piazza San Francesco, di quella del Maghero in piazza Mercatale e della fontana del Pescatorello o del Papero in piazza Duomo. L'investimento complessivo è 130mila euro con uno sgravio fiscale dell'85%.
L'intervento, presentato oggi, 28 dicembre, nel salone consiliare del Comune, è il secondo per Publiacqua dopo quello fiorentino dedicato all’acquedotto di fine‘800 ed in particolare al complesso della Carraia. Per Prato non sarà l'unico perchè la società utilizzerà l'art bonus anche per il recupero della Gualchiera di Coiano. "A partire dal 2022, quindi tra pochi giorni – spiega Lorenzo Perra, presidente di Publiacqua -saremo in grado di identificare nuovi interventi con lo stesso spirito: utilizzare l'art bonus a favore di manufatti storico architettonici legati alla risorsa idrica. Un modo per valorizzare ciò che l'acqua ha rappresentato nella storia". Dunque la società pubblica di gestione del servizio idrico utilizza parte degli introiti che derivano dalla sua attività principale, per acquedotti, fontane e lavatoi che appartengono alla storia dei territori di propria competenza: "Da socio di Publiacqua – afferma il sindaco Biffoni, collegato via web – penso che sfruttare questo vantaggio fiscale per fare il Mecenate sia un modo intelligente di portare le risorse sui territori. E' giusto ed è uno degli obiettivi che una società pubblica deve perseguire".
Oltre a questi interventi, grazie a specifici bandi su cultura, sport e volontariato, Publiacqua ha erogato circa 110 mila euro a favore di realtà del territorio pratese che operano in questi ambiti, tra cui i partner storici del Teatro Metastasio e della Fondazione Pecci. 
Gli interventi sulle tre fontane, progettati dall'architetto Francesco Procopio del Comune (in foto con l'assessore al patrimonio Gabriele Bosi e con il presidente di Publiacqua Lorenzo Perra) e che saranno realizzati nel corso del 2022, miglioreranno lo stato di conservazione delle strutture e dei materiali di cui si compongono mentre gli impianti sono funzionanti. Per quella in piazza Duomo la statua del Pescatorello, fortemente degradata, sarà restaurata e sostituita da una copia. 
Vediamo nel dettaglio i tre interventi. 
La Fontana dei Delfini (Piazza San Francesco) – progettata da Ferdinando Tacca nel 1665 rappresentava, assieme ad altre fontane del Comune di Prato, il nodo di una infrastruttura acquedottistica pubblica a servizio della città. Negli anni Trena la fontana, fu oggetto di un completo rifacimento per il degrado della pietra arenaria. L’intervento previsto è teso a riportare la fontana alla sua bellezza ed efficienza originaria andando ad eliminare lesioni, disgregazioni, fessure e concrezioni calcaree che nel tempo ne hanno compromesso l’aspetto complessivo e la tenuta idraulica del bacino di contenimento. Costo dell’intervento: 30.000 euro
La Fontana del Maghero (Piazza Mercatale) – posizionata tra via dei Saponai e via Garibaldi, questa fontana risale probabilmente alla fine del ‘500 e, in origine, riceveva l’acqua da un vecchio acquedotto proveniente dal monte della Retaia. Oltre a servire ai cittadini per dissetarsi, aveva anche funzione di abbeveratoio per cavalli e somari che arrivavano in piazza nel giorno del mercato. L’intervento di restauro previsto è finalizzato ad eliminare fratture e concrezioni calcaree ed a ripristinare la bocchetta dell’acqua oggi mancante. Costo dell’intervento: 10.000 euro
La Fontana del Pescatorello (Piazza del Duomo) – risalente alla seconda metà dell’Ottocento, questa fontana sostituì la precedente, seicentesca, costruita da Ferdinando Tacca e posta sulla testa del largo Carducci. E’ una delle più famose della città, anche grazie alla sua posizione ma negli anni si è fortemente degradata. L’intervento di restauro è finalizzato alla pulizia delle superfici, al consolidamento e sigillatura di fratture e fessurazioni ed alla realizzazione di una copia della statua del Pescatorello il cui originale, una volta restaurato, sarà esposto in un museo cittadino. Costo dell’intervento: 90.000 euro.
(e.b.)
 
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