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Terza corsia A11, ecco i tempi di realizzazione. A Prato il punto sul progetto


Secondo Autostrade per l'Italia sarà pronta per il 2023, anticipata di un anno dallo snodo di Peretola che non pregiudicherà il master plan del nuovo aeroporto


Redazione


I lavori per la terza corsia dell'A11 inizieranno il 2019 e termineranno nel 2023 con un anticipo al 2022 per lo svincolo di Peretola che è stato pensato come una maxi rotatoria per eliminare il semaforo che attualmente regola l'accesso all'autostrada dalla viabilità fiorentina e senza compromettere i futuri progetti di espansione dell'aeroporto.


Il cronoprogramma dell'intervento nel tratto di A11 che va da Firenze a Pistoia, è stato spiegato questa mattina, lunedì 10 aprile, dai tecnici di Autostrade per l'Italia che hanno partecipato al convegno organizzato da Confindustria Toscana Nord e dall'ordine degli ingegneri di Prato alla Camera di Commercio. Un incontro di confronto tecnico a cui è seguita una parte più politica con la partecipazione del viceministro ai Trasporti, Riccardo Nencini, dell'assessore regionale Vincenzo Ceccarelli, del sindaco di Prato, Matteo Biffoni e della vice di Pistoia Daniela Belliti. Tutti concordi sull'utilità dell'intervento. 

Le osservazioni al progetto, che sarà dichiarato di pubblica utilità, sono 180. Poche rispetto all'impatto che 27 km di opera avranno sui territori. Il 64% sono rischieste di indennità a cui si aggiungono quelle dei coltivatori diretti e imprenditori agricoli che rappresentano l'8%. Il 17% contesta l'utilità dell'opera, il 22% l'ampliamento mistro tra simmetrico e asimettrico, il 25% l'installazione di barreiere fonoassorbenti, quasi il 40% questioni ambientali e il 10% la riduzione dell'area di esproprio.
Tra le 180 osservazioni 15 sono state presentate dal Comune di Prato per chiedere tra le altre cose la realizzazione di barriere antirumore in punti critici come Cafaggio e la rimodulazione dell'accesso al casello di Prato Est con il raddoppio del Ponte Lama e collegamento diretto al Macrolotto 2 al posto della realizzazione del nuovo casello Prato Centro. Interventi che saranno meglio definiti nella Conferenza dei servizi che dovrebbe essere convocata a breve e comunque entro la fine del mese. 
Mario Bergamo, direttore di Ingegneria dell'Infrastruttura di Autostrade per l'Italia, ha rimarcato quanto questa opera sia necessaria per snellire il traffico in un'area economica strategica come quella tra Firenze e Pistoia ipotizzando per il 2035 scenari quasi apocalittici in assenza della stessa che tra l'altro comporterà un investimento di 501 milioni di euro. Qualche numero per sostenere questa tesi. Il traffico giornaliero annuo nel 2016 ha toccato punte di 84.800 veicoli all'allacciamento tra la A1 e la A11 e Prato est e un minimo di 46.200 veicoli tra lo stesso snodo e Firenze Ovest. Eliminare le file permetterà di risparmiare in 20 anni 93milioni di ore pari a 2 miliardi di euro. Saranno installate barriere acustiche per 15 chilometri e 400 metri e questo, sempre secondo Autostrade, permetterà di abbassare i decibel notturni a 55 dba contro i 60 consentiti dalla legge. Cafaggio e dintorni sperano di rientrare in quei 15 chilometri dopo tanti anni di attesa e di promesse non rispettate. 
ESPROPRI. Secondo quanto pubblicato oggi da Autostrade per l'Italia a Prato i proprietari interessati sono 258 per un totale di quasi 166mila mq. E' il dato più alto tra i territori interessati dall'opera. La procedura è d'urgenza per cui l'iter è più veloce e poco "approfondito", ma il percorso che ogni proprietario dovrà affrontare per ricevere un giusto indennizzo è ricco di incognite per cui il consiglio è di affidarsi a un bravo avvocato. Se fermare la terza corsia è impossibile visto il marchio di "pubblica utilità" che l'accompagna, che almeno venga indennizzato adeguatamente il suo impatto.
 
E.B.
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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
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Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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