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Sicurezza lungo le piste ciclabili, ecco il piano del Comune


Transito della polizia municipale e delle guardie venatorie, passaggio dei carabinieri in congedo nei tratti più vicini al centro, ma anche più illuminazione e sistemazione del verde. Il gruppo organizzatore di Libere di correre: "Siamo soddisfatti ma vigileremo"


Redazione


Per rendere più sicura la ciclabile è stato programmato un piano integrato di pattugliamento che prevede transito della polizia municipale, passaggio dei carabinieri in congedo nei tratti della ciclabile più vicini al centro storico, presenza delle guardie venatorie che come i vigili urbani si 
concentreranno esclusivamente su parchi e ciclabile. Servizi questi che saranno attivi fino alle 20. E' quanto comunicato dal sindaco Biffoni agli organizzatori di Libere di correre, la manifestazione podistica dello scorso 29 novembre che ha richiamato la partecipazione di 2000 persone, nata come reazione ad alcune gravi aggressioni a donne avvenute proprio lungo la ciclabile. L'incontro con il primo cittadino si è svolto nel tardo pomeriggio di ieri in palazzo comunale ed è servito per fare il punto della situazione a due settimane di distanza dall'evento sportivo-di protesta. 
Il Comune sta lavorando lungo due strade. Da una parte contromisure attive con l'impiego della polizia municipale e delle associazione di volontariato che hanno sottoscritto degli accordi con il Comune per monitorare il territorio in stretto contatto con le forze dell'ordine. Dall'altra le cosiddette "contromisure passive", ossia illuminazione da implementare, cespugli e boscaglia da eliminare o da sistemare in modo che non facciano da nascondiglio. "Ci hanno detto che, se necessario, saranno installati dei foto red provvisori per monitorare precisi punti sensibili – spiega Giacomo Lucarini, uno degli organizzatori di Libere di correre – Ovviamente, telecamere e dissuasori, non possono essere considerati una soluzione al problema nel momento in cui sta accadendo ma possono al massimo fare da deterrente e da strumento di dissuasione. Questo non basta ovviamente. La pista ciclabile di Prato è una delle più grandi d'Italia e ci rendiamo conto che non sia possibile garantirne la totale sicurezza in tutte le zone ma auspichiamo che questa sia al massimo almeno in quelle più utilizzate. Resta comunque buona norma per la sicurezza di tutti i frequentatori, evitare di percorrere zone poco trafficate in orari bui e soprattutto nelle aree che si allontanano troppo dalle aree abitate. Come inizio ci riteniamo sostanzialmente soddisfatti e abbiamo avuto la sensazione di essere stati ascoltati e presi molto seriamente. Sarà però nostra premura vigilare affinché queste iniziali contromisure siano realmente attuate e qualora non fossero sufficienti, di chiederne di nuove". 
E.B.
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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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