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Scintille in Consiglio per la nomina dei due nuovi assessori. La minoranza: “Uno spreco”. Il sindaco: “Una risorsa”


Redazione


“Il costo della giunta dopo la nomina dei due nuovi assessori è lo stesso della giunta precedente” il sindaco Roberto Cenni ha risposto ieri pomeriggio alle interrogazioni presentate nella seduta del consiglio comunale dai gruppi Idv e Pd. E d’altronde non potrebbe essere diversa visto che, con il conferimento delle nomine a Gianni Cenni e Matteo Grazzini, il numero degli assessori di Cenni è salito a 12, identico a quello dei tempi di Romagnoli. Il costo della giunta è così lievitato di 8mila euro, per un costo totale di 55.421 euro mensili. “Abbiamo però diminuito gli incarichi, portandoli da 9 a 2, consentendo un risparmio in questo modo di 500 mila euro l’anno”. Sul fronte del Ddl Calderoli, argomento sollevato dalle opposizioni per far notare una contraddizione fra le posizioni del governo nazionale e l’amministrazione, Cenni ha dichiarato di “non capire la limitazione del numero degli assessori” considerando piuttosto i due nuovi nominati “non un aumento di spesa, ma d’opportunità di rispondere alle istanze dei cittadini”. “Se deve avvenire una riduzione del costo della politica, che si proceda a 360 gradi – ha chiosato il sindaco -. Perché si tocca il numero degli assessori e non il numero eccessivo di consiglieri regionali e parlamentari?”. E nel tentativo di ricacciare la palla nel campo dell’opposizione: “Se poi parliamo di Prato ricordiamoci del costo delle partecipate”. In definitiva per Cenni “non penso che si possa organizzare una giunta con 8 persone”.Insoddisfatto Donzella dell’Italia dei Valori “sono d’accordo che la riduzione dei costi della politica debba riguardare tutti, ma questa era una prima occasione. Quei fondi potevano andare agli asili nido. Inoltre non capisco perché sia rimasta fuori la delega delle politiche giovanili”. Sullo stesso tenore il capogruppo del Pd, Carlesi: “Ribadisco che la giunta poteva essere composta con otto assessori, magari distribuendo diversamente le deleghe”. Che ha chiesto anche un maggior rispetto da parte di Cenni “nessuno mette in dubbio che lei sia il sindaco, però ci deve lasciare la possibilità di giudicarla e di criticarla”.L’assessore all’ambiente Borchi ha successivamente risposto alle interrogazioni dell’Idv su piazza del Duomo: “La pista di ghiaccio sta ravvivando il centro storico, con un beneficio anche per gli altri esercizi commerciali”. Ed a proposito dell’idea di Donzella di riportare in piazza le bancherelle “vennero tolte nel 1994 su richiesta della sovrintendenza. Attualmente l’assessore Caverni sta lavorando per trasferirne 2 in piazza Lippi, una ai mercati rionali e un’altra in piazza dell’università, dove potrà servire anche presidio in una zona particolarmente sensibile”.Scintille, invece, sulla delibera presentata dall’assessore Nocentini del nuovo regolamento per gli uffici alla luce della legge Brunetta, la 150/2009. Due i principi cardine per la giunta: la responsabilizzazione reale dei dirigenti e la soddisfazione finale del cittadino (l’amministrazione ha anche aderito al progetto emoticons, per far esprimere ad ogni utente il giudizio sul servizio offerto dagli uffici pubblici). Per Carlesi “l’impostazione della legge Brunetta è devastante, getta discredito su chi lavora” perplesso anche per la vaghezza della delibera “lascia alla giunta criteri troppo ampi per predisporre il regolamento”. E per la mancata concertazione coi sindacati, ammonendo “da sindacalista (Annalisa Nocentini è l’ex segretaria provinciale della Uil) avrebbe contestato questa delibera”. Per l’esponente Pd, Ciambellotti inoltre “si svilisce la capacità discrezionale dei dirigenti”. Pronta la replica del consigliere Banchelli del Pdl “dall’opposizione come al solito sono state mosse delle critiche, ma non sono arrivate delle proposte in commissione sugli indirizzi”. Il consiglio ha dato il via libera anche alla realizzazione del parcheggio, con 50 posti auto oltre ai 4 per gli invalidi, come variante d’opera collegata al Creaf, altro argomento fonte di recriminazione da parte del Pdl: “Attualmente è soltanto un’operazione immobiliare, che ogni anno produce una perdita di 80mila euro dopo essere costato 22 milioni di euro, dei quali 16 sulle spalle dei contribuenti” ha sostenuto Riccardo Bini. Nel corso della seduta il consiglio ha votato all’unanimità un documento di condanna dell’aggressione di domenica scorsa al presidente del consiglio Berlusconi. E ha proceduto all’ingresso del consigliere Luciano Gestri, che prende il posto del neo-assessore Gianni Cenni.

Carlandrea Adam Poli

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