Categorie
Edizioni locali

Ospedale allagato, il danno stimato è di 8 milioni di euro


Una cifra destinata a crescere non appena il quadro delle parti danneggiate sarà definitivo. Le pareti dei sotterranei infatti, non sono ancora asciutte


Redazione


Ammonta a 8 milioni di euro la stima dei danni al Santo Stefano provocati dall’alluvione del 2 novembre. Cinque relative alle parti dell’edificio da ripristinare e tre ad attrezzature e beni. Una cifra non definitiva e destinata a crescere ancora sia per i costi ballerini delle materie prime necessari ai ripristini, che per un quadro non ancora stabile dell’estensione delle superfici compromesse dall’acqua e dal fango. Come è noto è stato pesantemente sommerso tutto il seminterrato per un totale di 1.500 metri quadrati. Ciò che non è ancora “fermo” è il danno in altezza perché le superfici colpite sono per lo più in cartongesso e lana di vetro che hanno assorbito molta acqua ampliando l’area bagnata. Si attende l’asciugatura per capire la reale altezza del danno. Siamo comunque sopra il metro e mezzo. Chi paga per questo disastro? “Siamo abbastanza ottimisti sul fronte assicurativo. – afferma Valerio Mari, direttore generale dell’Asl Toscana Centro – Sia noi che il concessionario siamo coperti rispetto a questo tipo di danno. Le perizie e la stima sono comunque state inviate anche alla protezione civile per la relazione sui danni che sarà inviata a Roma”. 
In questo momento i sotterranei sono parzialmente accessibili. Un pezzo alla volta vengono puliti per prepararsi ai lavori di ripristino: “Ci vorrà qualche mese. – prosegue Mari – Si occuperà di tutto il concessionario che ha interesse a fare prima possibile per ripristinare i servizi che l’Asl paga, come ad esempio il trasporto meccanizzato ora fermo perché finito sotto il fango”. Nel seminterrato c’erano gli spogliatoi, recuperati qua e là ai piani superiori dell’ospedale, e il deposito dei farmaci che ora, in sua assenza, registrano problemi nel soddisfare le richieste periodiche dei pazienti sottoposti a determinati piani terapeutici. “Per questo, non avendo più lo spazio per fare le scorte – prosegue Mari – abbiamo chiesto ad Estar approvvigionamenti più veloci”. 
Nel seminterrato allagato c’erano anche i motori degli ascensori del Santo Stefano, rimasti bloccati per giorni con pesanti disagi per i trasferimenti o i movimenti dei pazienti da un piano all’altro. La situazione è tornata gradualmente alla normalità agli inizi della settimana successiva a quella del disastro. Danni anche al pronto soccorso, invaso dall’acqua e costretto per tre giorni a non ricevere le ambulanze inviate dal 118, dirottate negli altri ospedali.

(e.b.)
Edizioni locali: Prato
logo_footer_notiziediprato
logo_footer_notiziediprato

Notizie di Prato

è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
Iscrizione al Roc n° 20.901

Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

Notizie di Prato

è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
Iscrizione al Roc n° 20.901

Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)
©2024 Notizie di Prato - Tutti i diritti riservati
Powered by Rubidia