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Montemurlo ha celebrato la festa patronale della Croce


La croce astile in argento, conservata nella Pieve della Rocca, nei prossimi giorni sarà trasferita in laboratorio per un attento lavoro di restauro e tornerà visibile in novembre, in tempo per la Festa dell'Olio


Redazione


Montemurlo ha celebrato oggi, 3 maggio, la festa patronale della Croce. Alle ore 16 in punto dalla pieve di San Giovanni Decollato alla Rocca è partita la processione con l'ostensione della pregiata croce astile in argento, risalente al 1300 e opera di Andrea Di Jacopo D'Ognabene. Una tradizione che si ripete immutata da ben cinque secoli, quando la preziosa reliquia fu trafugata dalla chiesa della Rocca e rinvenuta miracolosamente qualche giorno dopo in un campo vicino al torrente Agna. 
Dopo le celebrazioni religiose, che andranno avanti per tutta la settimana, la Croce prenderà la strada del laboratorio di Daniele Piacenti, dove sarà sottoposta ad un attento lavoro di restauro conservativo. Il recupero, fortemente voluto dalla Curia, dal parroco don Maurizio Andreini e dall'associazione “Il Borgo della Rocca” con la collaborazione del Comune di Montemurlo, fa parte di un progetto più ampio che ha visto anche il restauro del reliquiario che protegge la Croce durante le processioni e dei tabernacoli della Santa Croce sulla via Montalese e a Fornacelle. Un intervento delicato del costo complessivo di oltre 50 mila euro, che vuole preservare dallo scorrere del tempo alcuni dei simboli più preziosi della storia locale. Il restauro della Croce richiederà alcuni mesi, vista anche la delicatezza dei materiali da trattare e probabilmente sarà presentato al pubblico in occasione della Festa dell'Olio a novembre.
Anche quest'anno, nonostante il giorno feriale, sono state centinaia le persone che hanno seguito la processione, che ha toccato anche i due tabernacoli restaurati recentemente, quello del Campo Santo e del borgo di Fornacelle, per concludersi alla chiesa del Sacro Cuore. A guidare la processione era presente il parroco di Montemurlo, don Maurizio Andreini, affiancato dai don Jarek della parrocchia di Fornacelle e da don Gildas della chiesa di Bagnolo.
LA FIERA DI MONTEMURLO – La Festa della Croce, però, non finisce con la processione di oggi, perché l'associazione “Il Borgo della Rocca”, la Vab, l'unità pastorale di Montemurlo, con il patrocinio del Comune di Montemurlo, hanno organizzato per domenica 7 maggio la “Fiera di Montemurlo”, una rievocazione della fiera del bestiame, la cui prima edizione risale al giugno 1930. Dalla mattina nel borgo della Rocca si potranno trovare un mercatino con prodotti tipici, l'esposizione di attrezzi agricoli e di vita contadina, l'esposizione di animali da cortile che piacerà ai più piccoli. Il gran finale della manifestazione alle ore 22,30 con la rievocazione storica della presa del Castello della Rocca da parte di Castruccio Castracani a cura della Vab. Per tutto il giorno resteranno in funzione stand gastronomici al frantoio (azienda agricola Felice Agricoltura), in piazza (gruppo Alpini Montemurlo e gruppo storico), alla vecchia fontana (associazione Borgo della Rocca).
 
Edizioni locali: Montemurlo
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