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Lavori in piazza XX Settembre, il consulente di Palandri: “Vanno completati per evitare contenziosi”


Il parere legale è stato diffuso dall'opposizione: "E' stato nascosto dalla maggioranza perché si è rivelato un boomerang". Nelle 14 pagine si spiega che l'opera ha tutte le autorizzazioni e che la questione viabilità è scissa e non influenzata dall'intervento. Puggelli: "Il progetto approvato comprende il rialzo delle strade e le pendenze. Ecco cosa dice davvero la Provincia"


Redazione


La conferenza dei servizi 104/2021 sulla riqualificazione di piazza XX Settembre a Poggio a Caiano decreta la “neutralità” dell’intervento sulla viabilità rispetto ad eventuali diversi assetti di percorrenza e “non sussiste ragione alcuna per sospendere o non completare le lavorazioni già affidate” per scongiurare contenziosi con l’impresa, “prevedibili se non scontati”. A dirlo è il parere legale richiesto dal sindaco Palandri all’avvocato Giacomo Muraca per capire “l’opportunità di disporre la sospensione/revocare parzialmente l’affidamento delle opere”. Una consulenza costata sei mila euro. A renderlo pubblico è l’opposizione capitanata dall’ex sindaco Francesco Puggelli che stamani, 2 dicembre, è partito da questo documento per far partire una sorta di operazione verità su questo intervento che avrebbe dovuto essere già terminato e che invece ha subito uno stop di oltre un mese. “Il parere legale è datato 18 settembre ma fino a oggi è stato tenuto nascosto perché si è rivelato un boomerang per Palandri e la sua maggioranza. – afferma Puggelli – Noi lo abbiamo ottenuto grazie a una richiesta accesso atti e oggi lo rendiamo pubblico per dimostrare quante menzogne sono state dette su questo intervento e sulle sue influenze sulla viabilità. Ecco perché è stato tenuto nascosto fino a ora e perché il sindaco non parteciperà all’incontro pubblico che abbiamo organizzato per lunedì sera e per il quale non ci sono state concesse le Scuderie medicee”.  
Nelle 14 pagine redatte dall’avvocato Muraca si sottolinea che l’eventuale influenza del progetto sulla viabilità è già stata risolta (ossia ininfluenza sulla viabilità e rinvio ad altra sede delle criticità emerse sulla circolazione stradale) in conferenza dei servizi che si chiude con un parere positivo trasmesso alle amministrazioni intervenute alla conferenza tra cui la Regione e la Provincia che hanno competenza sulle due strade che “toccano” la piazza senza che dalle stesse pervenisse rilievo e contestazione alcuna”. Significa che gli enti hanno di fatto dato il via libera all’opera. 
Veniamo ora alla comunicazione della Provincia del 15 maggio scorso con cui si nega il via libera al cambio di viabilità con svolta a destra al Mascherone e doppio senso all’inglese tra il Mascherone e via Soffici lungo la regionale 66. Modifiche che quindi vengono eliminate dal progetto esecutivo. E’ questa bocciatura che porta la giunta Palandri a chiedere all’ufficio tecnico una valutazione sui lavori alla piazza e a decidere di rivolgersi a un avvocato esterno che è molto chiaro: il mancato nulla osta della Provincia risulta coerente con quanto deciso in conferenza dei servizi nel 2021: l’intervento della piazza può esistere indipendentemente da come si decide di mettere mano alla viabilità. E aggiunge nelle conclusioni: “il giudizio di eventuale “interferenza” delle opere sulle eventuali soluzioni di viabilità sia già stato compiutamente indagato e reso in sede di conferenza dei servizi, con la conseguenza che non sussiste ragione giuridica né di opportunità per non dare corso al completamento delle lavorazioni già affidate”. La consigliera comunale Paola Vettori chiosa: “Davvero Palandri pensa che si possa aprire un cantiere senza tutte le autorizzazioni? Che si prenda la responsabilità politica delle sue decisioni senza cercare capi espiatori”. 
Una delle contestazioni più sentite dalla giunta Palandri riguarda il livello della piazza che “ingloba”, anche cromaticamente, i due tratti stradali non comunali che la costeggiano. Secondo l’assessore Mastropieri tale scelta determina un pericolo per i pedoni che si ritrovano in mezzo alla strada senza rendersene conto e sottolinea un parere inviato dalla Provincia che chiede di non toccare livellette e geometrie. “Il rialzo delle strade – afferma Puggelli – è già previsto nel progetto approvato in conferenza dei servizi e nel parere positivo della Provincia, tra le prescrizioni, si impone di non superare la pendenza del 10% delle rampe di raccordo. Inoltre ci è stato chiesto di fare sulla 66 un d’assetto più corposo per reggere il passaggio dei mezzi pesanti. Quando la Provincia dice di non toccare livellette e geometrie si riferisce al progetto già approvato, non allo stato attuale. Inoltre le scelte cromatiche sono state imposte dalla sovrintendenza e tra la piazza e le strade ci sono i pioli che segnalano il passaggio. Rialzare le strade, coperte in questo punto da asfalto architettonico, significa anche rallentare la velocità dei veicoli”. Una sorta di zona 30 la cui esistenza è riconosciuta dalla Regione che nel comunicare la necessità di stendere asfalto fonoassorbente nei centri abitati attraversati dalla regionale 66 per abbattere l’inquinamento acustico risultato troppo alto, salterà il punto rialzato. Una circostanza evidenziata stamani da Puggelli: “Nella comunicazione c’è scritto chiaramente che l’intervento è soggetto al coordinamento con il progetto comunale e che pertanto il nuovo asfalto non riguarderà il tratto di regionale 66 che costeggia la piazza. Partirà dal ponte all’asse e arriverà fino alla gioielleria Agnolucci, darà un salto di 130 metri, e riprenderà dalla fontana del Mascherone fino al supermercato Pam”.
Nei giorni scorsi la direzione lavori ha comunicato la ripresa lavori che in mancanza di una variante in corso d’opera approvata dalla giunta comunale, dovranno necessariamente seguire il progetto approvato. In ogni caso, farlo ora, a intervento avanzato, è un azzardo e rischia di esporre l’ente a contenziosi. Il parere del legale incaricato da Palandri è molto chiaro in merito.

(e.b.)
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