Categorie
Edizioni locali

L’analisi/Politiche culturali e nomine, doppia (rischiosa) partita per Cenni


Redazione


E’ una partita su un duplice binario quella che si è iniziata a giocare nel campo del centrodestra. Da una parte la discussione sulle politiche culturali del Comune, dall’altra quella sulle nomine negli enti e nelle partecipate. Due binari apparentemente paralleli tra loro, in realtà fortemente intersecati, al di là di quelle che possono essere le nomine negli enti culturali tout court (il Pecci già avvenuta con la conferma di Beccaglia, il Museo del Tessuto in primavera, quella “spinosa” del Metastasio). Di fatto l’uscita dell’assessore alla Cultura Anna Beltrame ha finito per portare alla luce del sole quello che è un problema oggettivo dell’amministrazione comunale: trovare i soldi per garantire l’appoggio ai vari enti e associazioni attive nel campo della cultura, anche alla luce delle difficoltà di bilancio denunciate dai vari enti e istituzioni finanziatori, Fondazione CariPrato in primis, che nel 2008 ha incassato quasi nulla dai dividendi distribuiti dalla Cassa. Un problema, questo, che costringerà a razionalizzare i contributi finora concessi.Su questo tema si è innestata la polemica relativa al Pecci, con l’uscita del coordinatore provinciale Pdl Riccardo Mazzoni che ha preso la palla al balzo per tirare una prima stoccata al sindaco Cenni, accusandolo di aver voluto rinnovare l’incarico a Beccaglia in continuità con la precedente amministrazione. Ecco, così, che i due piani – politiche culturali e nomine – vengono a collidere tra loro, facendo intravvedere le prime scintille di quello che potrebbe (ma non è detto che lo diventerà) trasformarsi in un incendio. Perché in ballo c’è la presidenza del Teatro Metastasio, che dà molto onore e gloria, e quelle di Interporto, Asm e soprattutto Consiag, che danno molto denaro e potere (basti pensare ai posti di lavoro che le varie società distribuiscono, tra diretti ed indiretti). Per la prima, il Metastasio, il sindaco Cenni ha già due nomi in mente. Si tratta di persone che gli sono state molto vicine durante la campagna elettorale e che non disdegnerebbero certo un incarico di prestigio come la presidenza dello Stabile della Toscana. I nomi, che girano da tempo, sono quelli di Lamberto Cecchi (che non è però ben visto da molte delle categorie economiche) e di Umberto Cecchi. Bisogna vedere, però, a questo punto cosa farà il Pdl che nella fase di composizione della giunta ha dovuto ingoiare parecchi bocconi amari e, come dimostra l’uscita su Beccaglia di Mazzoni, ha una voglia matta di riaffermare il proprio ruolo. Ma è soprattutto sulle presidenze “pese” che il gioco si farà duro. E qui i nodi verranno presto al pettine: a inizio settembre probabilmente arriveranno sul tavolo del sindaco le dimissioni del neoassessore provinciale Napolitano dall’Interporto, mentre a fine ottobre scade il mandato di Paolo Abati al Consiag, dove ci sarà da tenere conto anche dei delicati equilibri con il resto dei Comuni soci, praticamente interamente in mano al centrosinistra e in grado di avere la maggioranza delle quote. Insomma, c’è da scommettere che l’autunno sarà piuttosto caldo dalle parti di piazza del Comune.
logo_footer_notiziediprato
logo_footer_notiziediprato

Notizie di Prato

è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
Iscrizione al Roc n° 20.901

Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

Notizie di Prato

è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
Iscrizione al Roc n° 20.901

Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)
©2024 Notizie di Prato - Tutti i diritti riservati
Powered by Rubidia