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La lotta alla mafia perde una delle sue paladine, è morta Piera Tramuta


Aveva 63 anni e da tempo lottava contro un brutto male. Il fratello fu ucciso dalla mafia nel 1996. A lui è intitolata l'associazione Libera di Prato. Il sindaco Prestanti: "Addio guerriera della legalità"


Redazione


L'associazione antimafia Libera e tutta Carmignano piangono la scomparsa di Piera Tramuta, sorella di Calogero, agente della guardia di finanza in pensione che commerciava arance, ucciso a Villafranca sicula il 27 aprile 1996 da un sicario mafioso per conto del boss Emanuele Radosta. 
Aveva 63 anni e da tempo lottava contro un brutto male. Viveva a Comeana con il marito ed era impegnatissima nel portare avanti le attività di Libera in piazza e nelle scuole. Tra l'altro il coordinamento provinciale dell'associazione è intitolato al fratello di Piera, inserito circa 15 anni fa nell'elenco delle vittime innocenti cadute per mano della mafia e letti ad alta voce nelle piazze italiane ogni 21 marzo per la Giornata della memoria e dell’impegno. A dare la triste notizia è stata proprio Libera attraverso i suoi canali social. "Un dolore, devastante, tremendo ci colpisce tutti. – si legge nel post – E non solo Libera, non solo il coordinamento provinciale “ Calogero Tramuta “, non solo il presidio “ Emanuele Riboli “, ma tutti quanti le sono stati vicini e ci sono stati vicini. Tutti quanti l’hanno conosciuta. Piera Tramuta, ci ha lasciato, si è ricongiunta a quel fratello che ha tanto amato e che per il quale ha combattuto affinché la Giustizia si potesse compiere. Un male incurabile che l’aveva colpita da tempo e con il quale aveva caparbiamente e coraggiosamente combattuto l’ha portata via. Al marito Fiorenzo, alla figlia Desiré, alla nipotina Viola ed al fratello Nino il senso della più profonda vicinanza, i sentimenti sinceri di condoglianze per una persona che ci è stata di esempio e guida".
Anche il sindaco Edoardo Prestanti ha pubblicato un pensiero di addio per Piera definendola "Guerriera della legalità. La tua sete di giustizia, la tua passione per là legalità ci ha dato l’energia per costruire anche sul nostro termine un presidio per la lotta contro tutte le mafie. Ci hai insegnato che amore per la propria comunità e cultura dei diritti sono la base per costruire una società migliore. Non ti dimenticheremo mai, proseguiremo a percorrere i tuoi passi, sulla strada difficile ma bellissima della giustizia".
E.B.
Edizioni locali: Comuni Medicei | Prato
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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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