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La Camerata affronta la sua stagione più difficile: “Potrebbe essere l’ultima, servono interventi urgenti”


Redazione


Un concerto pubblico in piazza del Duomo il 7 settembre come “aperitivo” alla Festa della Madonna della Fiera e al debutto ufficiale della stagione, fissato per il 18 settembre, non a caso in coincidenza temporale con l’inaugurazione del grande evento culturale, la mostra “Lo stile dello zar”. E’ questo il biglietto da visita della Camerata Strumentale Città di Prato che si appresta a celebrare la sua dodicesima stagione. Una stagione che ha avuto una genesi quantomai sofferta, per i noti problemi di bilancio, al punto che il presidente della Camerata Guido Moradei non ha avuto paura a dichiarare la sua grande preoccupazione davanti agli assessori alla Cultura di Comune , Anna Beltrame, e Provincia, Edoardo Nesi, ai quali si è aggiunto il presidente della Provincia Lamberto Gestri: “Se non cambia qualcosa – ha detto senza troppe perifrasi Moradei – questa potrebbe essere l’ultima stagione della Camerata. Ormai siamo arrivati all’osso, non possiamo fare di più per ottimizzare le spese: ridurre lo zero è impossibile. A questo punto è il momento delle scelte: se Prato vuole avere la sua orchestra deve dimostrarlo”.Parole pesanti che hanno ricevuto l’immediata solidarietà da parte di Comune e Provincia, con l’invito, però, a tutti i soggetti a fare la loro parte: “Il Comune continuerà a difendere e sostenere la Camerata – ha detto l’assessore Beltrame -, ma non è pensabile che sia solo il Comune a farsi carico del sostegno delle nostre eccellenze culturali. Noi faremo la nostra parte, ma anche gli altri si diano da fare”. E l’assessore Nesi, di rimando: “La Provincia è impegnata a far sì che, in questo periodo difficile, Prato non vada a perdere pezzi importanti del suo patrimonio culturale. Le eccellenze saranno salvaguardate, e tra queste c’è la Camerata. ma è bene sapere che le eccellenze si contano sulle dita di una mano”. Con il presidente Gestri ha lanciato la proposta di un’intesa tra tutti i soggetti istituzionali ed economici per fare un comune piano di intervento sulla cultura.Venendo alla stagione, il direttore artistico Alberto Batisti ha illustrato un programma molto bene articolato con sinergie importanti (torna il Coro del Maggio) e un percorso che omaggia i vari anniversari che cadono tra 2009 e 2010: da Haydn ed Haendel (riproposto nell’elaborazione di Mozart), da Schumann a Chopin fino a Luigi Cherubini.
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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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