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Il ministro Speranza promuove Prato per come ha risposto all’emergenza Covid


Stamani visita lampo del titolare del dicastero della Sanità prima all'edificio 1 dell'ex Creaf e poi alle ali del Santo Stefano. Le reazioni politiche


Redazione


"Sono molto soddisfatto di ciò che ho visto. Penso si sia dato in poche settimane una risposta davvero importante e positiva sia all'emergenza che per il futuro". Così il ministro della Salute Roberto Speranza al termine della visita lampo di stamani, 28 giugno, al centro Covid Pegaso allestito all'ex Creaf e alle ali del Santo Stefano, i due interventi realizzati a tempo di record tra l'autunno e l'inverno dall'Asl Toscana centro per potenziare i posti letti per una spesa totale che sfiora i 6 milioni di euro di cui 4,5 di lavori.
In via Galcianese Speranza ha visitato solo l'edificio 1, dimensionato per 192 letti Covid ma mai andato oltre quota 90 a causa della mancanza di personale, tanto che l'edificio 2, pensato per altri 120 letti, è stato poi convertito a centro vaccinale. Speranza ha incontrato i rappresentanti dell'ordine dei medici, della medicina generale, delle Aft, delle Usca e due ex pazienti, un uomo e una donna, che hanno testimoniato la qualità delle cure ricevute durante la degenza al Creaf ringraziando tutto il personale. Dal 16 dicembre al 5 giugno i pazienti ricoverati in questo edificio sono stati 567 provenienti dal Santo Stefano e dagli ospedali di Firenze, Pistoia, Pescia e di Empoli. Non si registrano deceduti mentre i trasferiti in ospedale per il peggioramento delle condizioni sono stati 11, pari all'1.9% del totale.
Le due ali del Santo Stefano, visitate velocemente dal ministro Speranza, sono state usate per i pazienti Covid, per le vaccinazioni di massa o protette, e per la somministrazione dei monoclonali a 70 pazienti di cui solo pochissimi hanno avuto bisogno del ricovero.

Presente Giovanni Nigro, titolare dell'omonima società di costruzioni, a cui è stato affidato lo scorso novembre l'incarico di ampliare l'ospedale in piena pandemia. Un lavoro raccontato con tanto di fotografie e timeline degli interventi, facendo vedere al ministro l'evoluzione del cantiere concluso a tempo di record: in soli 40 giorni. Nigro ha poi parlato col ministro del problema della burocrazia negli appalti pubblici. “Abbiamo realizzato in 40 giorni un intervento che a cose normali fra gare, appalti e documentazioni richiede più di due anni. E mi ha fatto piacere che lo stesso ministro abbia compreso la necessità di velocizzare i tempi della burocrazia nel settore dei lavori pubblici”.
E' saltato, per questioni di tempo, il saluto agli ospedalieri che per l'occasione si erano riuniti nella hall del Santo Stefano

Sui vaccini, rispetto all'incertezza sulle forniture estive di Pfizer che qui in Toscana si sono tradotte in un blocco delle prenotazioni per gli under 60, il ministro Speranza ha assicurato che "Il nostro obiettivo concreto è di vaccinare tutti gli italiani che lo vogliono con la prima dose entro la fine dell'estate" e ha aggiunto un dato a suo giudizio incoraggiante: "A questa mattina 13 milioni e 700.000 persone hanno già scaricato il 'green pass' ed io penso che questo sia già un fatto molto positivo, perché segnala che c'è una grande attenzione e questo meccanismo che abbiamo costruito anche a livello europeo sta funzionando". E sull'incognita della variante Delta rispetto alle modalità di accesso del green pass ha aggiunto: "E' chiaro che tutte le altre valutazioni verranno fatte passo dopo passo".
Sullo sblocco delle prenotazioni dei vaccini per gli under 60, il presidente toscano Eugenio Giani, ha rimandato alla riunione prevista nel pomeriggio.
Le reazioni politiche non hanno tardato ad arrivare. L'onorevole Erica Mazzetti, coordinatrice provinciale di Forza Italia, parla di "perfetto teatrino organizzato dal Trio toscano del Pd “Giani-Bezzini e Biffoni" a prova di visita ministeriale, ma invito il Ministro a non fermarsi all’apparenza, alla sceneggiata messa su per questa mattinata ma a verificare come sono andati i fatti recenti e quelli passati che hanno caratterizzato la vicenda dell'ex Creaf. Perché come abbiamo più volte detto di soddisfazione ce ne è ben poca, siamo quasi allo zero! Una struttura sanitaria a 5 km dall’attuale ospedale che non ha neanche la rianimazione e che soprattutto non è autonoma a livello gestionale. Una struttura nata con una grande gaffe politica della sinistra, quella sui posti letto, prima annunciati in 500 e poi ridotti a soli 340. Prato, caro Ministro Speranza, conosce bene la verità. Ci tenevo oggi a raccontargliela. Mi sembrava giusto e corretto".
Critiche anche da Fratelli d'Italia con il senatore Patrizio La Pietra che dice: "Facile abbandonarsi all'entusiasmo quando la fase critica è alle spalle. Il ministro Speranza è in ritardo di mesi: la visita a Prato avrebbe dovuto farla quando c'erano le file fuori dai due hub vaccinali, entrambi, tra l'altro , coinquilini di cantieri edili". Mentre i consiglieri regionali Francesco Torselli, Diego Petrucci e Alessandro Capecchi assieme alla dirigente nazionale Fdi Chiara La Porta aggiungono: "Ci chiediamo che film abbia visto il Ministro della Sanità. Prato è stata per mesi la prima città italiana per numero di morti e contagi, è la terza città del Centro Italia senza vaccini sufficienti e i suoi hub sono quotidianamente in preda al caos".
(e.b.)
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