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Il futuro passa da Prato: via alla sperimentazione del 5G con internet superveloce


Stamani al Pecci si è svolto l'incontro per illustrare le nuove opportunità di sviluppo per le imprese locali. Le ricadute sul territorio sono enormi. Giacomelli: "Questa è la sfida decisiva per il nostro sviluppo"


Redazione


Telemedicina, robotica industriale ma anche automobili intelligenti e videosorveglianza ad alta definizione. Apre scenari inediti la nuova tecnologia 5G che stamani, 15 maggio, è stata presentata a Prato, una delle cinque città italiane che sperimenterà la rete mobile di V generazione assieme a Milano, Bari, L'Aquila e Matera. 
Il salone del centro Pecci era gremito di imprenditori del settore Ict e delle telecomunicazioni per conoscere a pieno tutte le potenzialità di questa rivoluzione tecnologica con cui il governo vuole agganciare il treno dello sviluppo industriale con forti ricadute sul territorio. Attualmente infatti, tale piattaforma tecnologica è in sperimentazione negli Stati Uniti, in Cina e in Giappone. L'Europa arranca e ha imposto che entro il 2020 ogni Paese membro abbia almeno una città con il 5G. L'Italia ne avrà 5, tra cui Prato, che per tale data saranno pronte a esportare servizi ad alta velocità e innovazione tecnologica.
"Se non vogliamo essere solo gli acquirenti dei servizi e delle applicazioni che ne deriveranno, portando altrove il benessere economico – ha dichiarato il sottosegretario allo sviluppo economico Antonello Giacomelli – Prato e le altre città in cui sta partendo la sperimentazione dovranno riuscire a trovare qui il sistema per essere protagonisti del cambiamento. Il 5G è già il presente e sarà il futuro entro pochi anni, questa è la sfida decisiva per il nostro sviluppo. La sperimentazione procede parallelamente al lavoro sul piano della banda ultra larga, in cui il Governo ha investito 5 miliardi di euro, comprendendo anche i 7.300 Comuni (su 8.100) considerati a fallimento di mercato, con l'obiettivo – ha detto Giacomelli – di dare a tutti le stesse opportunità".
Le ricadute sul territorio sono enormi perchè il bando ministeriale che scadrà il prossimo 12 giugno, oltre allo sviluppo della rete da parte delle aziende di telecomunicazioni, prevede la presenza di università e di centri di ricerca e garantisce maggior punteggio per chi dimostrerà un concreto coinvolgimento dei soggetti locali (imprese, start-up, associazioni di categoria e istituzioni) nella realizzazione dei vari servizi a tecnologia 5G.

IL PROGETTO PRATO SMART CITY

"Il 5G a Prato rappresenta una grande opportunità di sviluppo, non solo per gli operatori di telecomunicazioni – aggiunge l'assessore all'innovazione tecnologica, Benedetta Squittieri – Il vero obiettivo è creare una nuova occasione di sviluppo per le nostre imprese: Prato può cogliere per prima questa occasione e questo ha dei risvolti davvero importanti. Siamo da sempre all'avanguardia, come quando per primi in Europa creammo l'acquedotto industriale. Inoltre già da anni rappresentiamo il primo distretto "all-fiber" d'Italia con la banda ultralarga nei Macrolotti 1, 2 e 0". La scelta della sperimentazione ministeriale è ricaduta sulla città laniera per la presenza capillare di fibra ottica e per le sue caratteristiche di smart city, declinate in 98 progetti e 52 iniziative dall'erogazione di servizi a cittadini e imprese, i processi a supporto delle attività economiche, la mobilità intelligente, lo sviluppo sostenibile, la qualità della vita e dell'abitare.  

Il sindaco Matteo Biffoni ha sottolineato come questa sperimentazione sia un'occasione di sviluppo per il territorio pratese: «Il 5G non è solo Internet superveloce, ma è anche un insieme di servizi alle imprese e alle persone, dalla sanità, al lavoro, alla mobilità e molte altri aspetti della nostra vita. Una tecnologia che quindi avrà impatto diretto sulle aziende e sui cittadini nella loro vita quotidiana. La presenza oggi di tanti imprenditori e dei grandi gestori di servizi, quelli a cui si pagano le bollette per intendersi, testimonia l’interesse per questa sperimentazione, una sfida per il futuro che ci vede arrivare per primi per dotarsi di strumenti davvero importanti. Questo permette di creare le condizioni tecnologiche e innovative per le imprese del territorio, ma anche perché Prato possa diventare attrattiva per gli investitori – ha sottolineato Biffoni -. Come città non dobbiamo perdere questa occasione, valorizzando la capacità che da sempre caratterizza il nostro territorio di mettere insieme creatività e innovazione".
 

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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

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Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
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