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Il degrado della stazione e il rischio di declassamento della polfer, la denuncia del consigliere regionale Donzelli (FdI)


Un cane legato alle poltrone e un senzatetto che ha sistemato il suo giaciglio: ecco le sale d'attesa dei binari 6 e 7 della stazione centrale. Stamani Donzelli, candidato alla presidenza della Regione Toscana, ha fatto un giro e ha incontrato gli agenti della polfer: "Da idioti declassare un presidio di sicurezza"


Redazione


La sala d’attesa dell’ultimo binario occupata da un cane, un pastore tedesco legato alla panchina. Un’altra trasformata in un dormitorio da un senzatetto con tanto di coperte e cuscino. Anche questa è la stazione centrale di Prato. E’ quello che si è trovato di fronte stamani il consigliere regionale e candidato alla presidenza della Regione per Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli il cui tour tra le stazioni della Toscana ha fatto tappa a Prato. Scene diventate ordinarie per tanti pendolari che preferiscono aspettare il treno fuori da queste due sale d’attesa, e non importa se il freddo di questi giorni è particolarmente pungente.
Donzelli è arrivato qui per incontrare gli agenti della polizia ferroviaria ed esprimere solidarietà e grande preoccupazione rispetto alle prospettive di declassamento quando non di chiusura dei presidi polfer nelle stazioni. “Declassare la polizia ferroviaria a Prato significa mettere in secondo piano la sicurezza di chi è costretto, per motivi di studio o di lavoro, a frequentare la stazione e a viaggiare in treno. Una scelta da idioti”. In questi giorni Donzelli sta incontrando i sindacati di polizia per ascoltare le richieste e le proposte. “È un tema serio – commenta – la polizia ferroviaria ha la duplice funzione di garantire la sicurezza nelle stazioni e sui treni. Sempre più numerosi gli episodi di criminalità sui treni, dai borseggi agli atti vandalici, dalla violenza contro viaggiatori e personale delle Ferrovie ai furti. Di fronte a questa escalation tutti si sono stracciati le vesti, salvo poi assistere alla volontà di fare passi indietro sulla sicurezza. Questo – continua il consigliere regionale di Fratelli d’Italia – è ancor più grave se si considera che i costi degli uffici della polizia ferroviaria sono a carico di Ferrovie dello Stato. Dunque non si tratta nemmeno di fare economia, non credo proprio si vogliano licenziare gli agenti. Ho fatto un giro e ho trovato due sale d’attesa occupate, vorrei sapere se qualcuno si sta preoccupando di trovare una sistemazione per un uomo che, se dorme nella sala d’attesa di una stazione, è in difficoltà. E fuori dalla stazione sappiamo cosa succede, specie la sera”. Infine l’allarme terrorismo internazionale: “Le stazioni possono essere crocevia di situazioni a rischio e di fronte a questo la risposta non può essere il declassamento o la chiusura dei presidi della sicurezza”. 

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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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