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Giornata diritti malato, il vescovo rivolge un pensiero ai degenti attraverso gli altoparlanti interni


E' stato il momento più toccante dell'incontro che si è svolto oggi al Santo Stefano con le autorità civili e religiose della città. Fabio Baldi (Centro per i diritti del malato): "Vogliamo trasmettere un senso di ottimismo e di ripartenza"


Redazione


"I malati per la loro stessa condizione sono uno degli oggetti primi dell'attenzione della Chiesa e delle mie preghiere. Vi auguro la guarigione, la serenità e la pace del cuore che a volte anche chi è sano non ha". Un messaggio di speranza e serenità arrivato a tutti i degenti e ai sanitari lanciato dal vescovo Nerbini attraverso il sistema interno centralizzato di altoparlanti dell'ospedale Santo Stefano. Una soluzione tecnologica per evitare i contatti diretti vsto il periodo di emergenza sanitaria. E' il momento più toccante della XIV Giornata europea dei diritti del malato che ricorre oggi, 6 maggio, e che grazie all'iniziativa del Centro per i diritti del malato-Cittadinanzattiva è stata festeggiata con la visita delle autorità civili e religiose della città e con un menu speciale offerto ai pazienti da Ge.Sat in cui oltre a 4 primi e a 4 secondi, sono state inserite lasagne, arista di maiale con patate al forno e dessert. 
In un momento difficile come quello che stiamo vivendo, la riflessione sui diritti dei malati acquista una valenza particolare: "Abbiamo voluto celebrare questa giornata anche in un periodo come questo – spiega Fabio Baldi, presidente del centro per i diritti del malato di Prato – per dare un senso di rinascita e di ripartenza. Vogliamo trasmettere ottimismo e vicinanza a tutti coloro che soffrono e a chi lavora nelle strutture socio sanitarie della nostra città".

Periodo che ci ha fatto riscoprire l'importanza di stare vicino a chi soffre proprio perchè è quasi impossibile farlo: "Questa giornata ci ricorda una condizione che è sempre di assoluta fragilità – spiega il vescovo Nerbini – e che questo dato che oggi è enfatizzato particolarmente a causa del Covid, ha sempre un risvolto di sofferenza ulteriore nell'isolamento del paziente dalla famiglia e dai rapporti sociali che ci fanno sentire vivi. Per questo non si può fare memoria annuale di chi soffre ma dovrebbe essere una dimensione da vivere quotidianamente". Per il sindaco Biffoni celebrare questa giornata "è un modo per ringraziare chi ha lavorato strenuamente in questa emergenza e ribadire che la tutela della persona è il bene primario più importante".
 
Edizioni locali: Prato
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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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