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Giornata della Memoria, tanti studenti hanno partecipato alle commemorazioni


A Prato è stata deposta una corona davanti alla targa sul Castello dell'Imperatore, a Poggio a Caiano la cerimonia si è tenuta in piazza della Riconciliazione, mentre i ragazzi dell' istituto Leonetto Tintori hanno depositato una "mattonella dell'inciampo" nell'ingresso della scuola


Redazione


La ventesima giornata della memoria a Prato è iniziata con la deposizione della corona d’alloro sul targa appesa sul Castello dell'Imperatore che commemora la deportazione di centinaia di lavoratori nei lager nazisti.
Il corteo è partito da piazza del Comune con i rintocchi della Risorta, la campana civica di Palazzo Pretorio. Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco Matteo Biffoni e i rappresentanti della giunta comunale, il presidente del Consiglio comunale Gabriele Alberti, il prefetto Rosalba Scialla, i Gonfaloni dei Comuni dell'area e della Provincia di Prato, Anpi e Aned, la Diocesi di Prato e i labari delle associazioni combattentistiche e d'arma. Erano inoltre presenti molti alunni delle scuole elementari e medie del centro. Il sindaco Biffoni nel proprio intervento ha fatto riferimento al grave fatto della scritta antisemita apparsa a Mondovì sulla porta di Lidia Rolfi, partigiana sopravvissuta ai campi di concentramento. "Teniamo viva la memoria perché siano forti i principi costituzionali, la difesa della libertà e il ricordo di chi ha perso la vita, la serenità della propria infanzia, la sua famiglia negli orrori del nazifascismo. Teniamo viva la memoria per i bambini e i ragazzi delle nostre scuole, perché conoscano ciò che è accaduto. Per essere uniti e determinati davanti a chi ancora oggi, dopo 75 anni,  osa superare la linea invalicabile del rispetto dei nostri principi democratici".
A deporre la corona sono stati il sindaco Biffoni, il prefetto Scialla, Andrea Davis della Comunità ebraica di Firenze e il presidente di Aned Giancarlo Biagini.  Suo padre Diego, morto a Mathausen, fu tra i 133 deportati pratesi che vennero catturati il 7 marzo 1944 in seguito allo sciopero generale. Arrestati nelle fabbriche o per strada da fascisti e nazisti, vennero rinchiusi nel Castello dell'Imperatore e poi caricati sul treno in partenza dalla Stazione di Firenze verso i campi di lavoro tedeschi. Riuscirono a tornare solo in 20, tra cui Roberto Castellani, Dorval Vannini e Marcello Martini.
Oggi alle 18.30 da piazza del Duomo è prevista la camminata "Luci sulla memoria",  per le vie di Prato in cui sono state poste le Pietre d'Inciampo, dedicate alle vittime della deportazione nei luoghi dell'arresto o in cui vissero, realizzate dall'artista berlinese Gunter Demnig. L'appuntamento è realizzato in collaborazione tra Comune di Prato, Anpi, Sentieri Partigiani, Aned e Fondazione Museo della Deportazione e Resistenza di Figline.
Nella scuola media Leonetto Tintori i ragazzi del parlamentino hanno organizzato una commemorazione in cui è stata posizionata, nell’ingresso, la seconda “mattonella dell’inciampo” dedicata a Mario Belgrado l’orologiaio di prato deportato a Auschwitz . La prima lo scorso anno in memoria di Roberto Castellani.

A Poggio a Caiano il sindaco Francesco Puggelli è stato accompagnato dai ragazzi delle scuole nella deposizione della corona in Piazza della Riconciliazione Roberto Castellani. Qui, alcuni studenti hanno letto la storia di Roberto Castellani, concittadino reduce dell'olocausto italiano, sopravvissuto ai campi di concentramento di Mauthausen ed Ebensee.
Alle 10.30 al cinema Ambra Paolo Bruschi, membro della Società italiana di storia dello sport, ha portato una testimonianza sulla vita del deportato Carlo Castellani, calciatore nella squadra dell'Empoli, deceduto nel campo di concentramento di Gusen. A seguire, sono stati premiati i disegni ed i temi fatti per l'occasione dagli alunni,delle scuole elementari e medie,
Cinque ragazzi di quinta elementare hanno vinto il concorso con i disegni realizzati: Sofia Pacetti (VA Sacro Cuore), Andrea Bianchi (VA Lorenzo il Magnifico), Christian Alfano (VB Lorenzo il Magnifico), Giulio Armiento (VC Lorenzo il Magnifico), Marta Peli (VA De Amicis).
Tre ragazzi della scuola media Filippo Mazzei, invece, vincendo il concorso con i propri temi, il prossimo maggio parteciperanno al viaggio della memoria ad Ebensee e Mauthausen organizzato da Aned. I vincitori sono Ginevra Drovandi (IIIE), Tommaso Grassi (IIID), Alesia Croitoru (IIIC).
"Quando torneranno – afferma il sindaco Francesco Puggelli – li inviterò in consiglio comunale affinché portino la propria esperienza a tutta la città. Oggi abbiamo ricordato uno dei capitoli più terribili della storia dell'umanità, per far sì che le generazioni future e tutti coloro che non ha vissuto sulla propria pelle le atrocità del nazifascismo siano consapevoli di ciò a cui può portare l'odio. Ricordare vuol dire essere sentinelle della democrazia per preservare la libertà".

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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
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