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Diritto di voto agli immigrati, Carlesi contro Mazzoni: “Da lui parole pericolose”


Redazione


Si apre anche a livello locale un fronte polemico sull’ipotesi di dare anche agli immigrati regolari il diritto di voto. Dibattito che a livello nazionale sta provocando più di qualche mal di pancia anche all’interno del Pdl e della maggioranza di governo. A Prato, invece, è Massimo Carlesi, capogruppo del Pd in Comune, ad accendere le polveri, intervenendo per stigmatizzare quanto affermato dal coordinatore provinciale del Pdl Riccardo Mazzoni durante un dibattito sulla sicurezza.”Le dichiarazioni dell’onorevole Riccardo Mazzoni a proposito d’immigrazione – dice Carlesi – sono sorprendenti e pericolose. Interprete di una destra populista e xenofoba, ben lontana dalla destra liberale che governa buona parte d’Europa, il coordinatore del Pdl è arrivato a dire che solo parlare di voto agli stranieri è un delitto. Soltanto nei regimi totalitari, nemici della destra liberale come della sinistra, dei cristiani come dei buddisti tibetani, parlare è di per sé un delitto. Mazzoni attacca niente meno che la libertà di pensiero e di parola! Lecito è essere a favore e lecito è essere contro la concessione del diritto di voto agli immigrati regolari, onesti, stabilmente residenti in Italia. Si tratta del resto di un dibattito interno allo stesso partito del quale Mazzoni è coordinatore e sul quale è intervenuto, più volte negli anni, il presidente della Camera Gianfranco Fini. L’importante è discutere. Anche litigare”.Carlesi ribadisce poi come il Pd si opporrà in ogni modo all’equiparazione degli immigrati con i delinquenti, ribadendo l’opposizione all’apertura di un Cie in Toscana. Il capogruppo Pd cita un’indagine della caritas Migrantes dove emerge come il tasso di criminalità tra gli immigrati regolari è di poco superiore a quello degli italiani, ma in effetti deve essere considerato uguale se si tiene conto della differenza di età. “Solo una politica efficace d’integrazione – dice Carlesi – laddove a doveri veri e pretesi corrispondono diritti essenziali, può evitare questo e può favorire una civile convivenza in quella che, come si legge nel programma presentato dal sindaco Cenni prima delle elezioni, è e sarà una città multietnica. Riguardo al diritto di voto – sul quale si disse possibilista anni addietro niente meno che Maroni – in Danimarca, Germania, Olanda, Norvegia, Finlandia e Irlanda gli immigrati possono votare per le comunali. In Portogallo possono votare peruviani, brasiliani, argentini, uruguaiani, norvegesi, israeliani. In Gran Bretagna votano anche irlandesi e pakistani che provengono da Paesi che non fanno parte del Commonwealth. Cittadinanza e diritto di voto, poi, non sono la stessa cosa e posso concordare sul fatto che diventare cittadino italiano sia un punto d’arrivo. Peccato che Mazzoni ne parli togliendo di mezzo ogni possibile punto di partenza. Parole comprese”.
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Notizie di Prato

è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
Iscrizione al Roc n° 20.901

Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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