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Demolizione ex ospedale, al lavoro tre squadre di trenta operai. Guarda la maxipinza in azione


Il monoblocco delle degenze è il primo che verrà abbattuto poi toccherà a quello centrale e infine alla parte del pronto soccorso. A vegliare sul cantiere tre centraline che monitorano i livelli di polvere, rumore e delle vibrazioni soprattutto a tutela delle mura storiche


Redazione


E’ iniziata la demolizione dell'ex ospedale Misericordia e Dolce, destinato a lasciare posto ad un parco urbano.
Il cantiere è stato aperto venerdì e il vecchio nosocomio ha già cambiato fisionomia grazie, soprattutto, alla pinza smamtellatrice che procede in modo spedito nello smantellamento. Il monoblocco delle degenze è il primo che verrà abbattuto poi toccherà a quello centrale e infine alla parte del pronto soccorso.

Un percorso studiato da Daf, vincitrice della gara, per permettere un lavoro chirurgico e di equipe organizzato in tre squadre di trenta operai che lavorano nel rispetto del distanziamento. La prima, quella che tecnicamente si chiama strip out, spoglia l’edificio di tutti i materiali asportabili cioè tubature a vista, serramenti, conto soffitti, la seconda che lavora isolata dalle altre asporta l’amianto e infine la squadra meccanica dove la star è la pinza smantellatrice che con il suo lunghissimo braccio, prima spruzza l’edificio con una soluzione biologica poi smonta pezzo dopo pezzo l’edificio separando il calcestruzzo dal ferro.

Come in ogni ospedale che si rispetti le operazioni avvengono in modo chirurgico che in questo caso vuol dire nel rispetto delle soglie di rumore, vibrazioni e polveri. “Sono state posizionate dei pannelli fono assorbenti che respingono l’onda del suono, ma il cantiere è comunque silenzioso – spiega Michele Giovannetti coordinatore esecutivo sicurezza cantiere – a maggior protezione avvicinandoci al Convitto Cicognini abbiamo previsto anche un’ulteriore protezione, la stessa operazione sarà ripetuta per l’Hospice anche se ora è vuoto”.

A vegliare sul cantiere tre centraline che monitorano i livelli di polvere, rumore e delle vibrazioni soprattutto a tutela delle mura storiche che circondano il Misericordia e Dolce.
“Per ora i tracciati – spiega Gianluca Gavazzi  responsabile Asl del procedimento per l'abbattimento del vecchio ospedale – non hanno rivelato sforamenti, nonostante le proteste di qualche residente per quanto riguarda il rumore, se si dovessero verificare, comunque , siamo in grado di trovare nuove soluzioni”.
Entro tre mesi l’abbattimento dovrebbe essere terminato, Covid e tempo permettendo: “E’ in fase di allestimento la gara esecutiva per il parco – ha spiegato il sindaco Matteo Biffoni – in modo da procedere in modo continuativo fra l’abbattimento e il nuovo progetto. Consegneremo alla città il più grande parco europeo all’interno delle mura tornando a quello che era questo luogo negli anni ‘70. Inoltre il parcheggio di piazzale Ebensee finalmente sarà collegato con il centro storico”.

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Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
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