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Dalle insegne agli internet point: Milone illustra il bilancio di tre mesi di pugno di ferro


Redazione


Insegne oscurate, internet point chiusi, intensificazione dei controlli nei capannoni. E’ davvero tanta la roba messa sul tavolo dall’assessore alla sicurezza Aldo Milone che questa mattina ha voluto fare il punto e illustrare i risultati in materia di sicurezza ed ordine pubblico raggiunti dalla giunta Cenni nei primi tre mesi di mandato.”E’ un bilancio al quanto positivo” sostiene con evidente soddisfazione Milone, che rivendica l’azione compiuta finora: “Dal mese di luglio abbiamo cominciato ad oscurare le insegne irregolari, adesso stiamo agendo seguendo delle priorità”. Verifiche su internet point e capannoni anzitutto, come riportano le cronache cittadine delle ultime settimane. Su gli internet point snocciola accuratamente i dati: “Ne abbiamo controllati 19 e scoperti 17 irregolari. Fra questi 10 hanno subito il sequestro, 4 hanno cessato autonomamente l’attività, mentre altri tre risultano chiusi per lavori”. Un’attività che, però, non si ferma qui, è infatti il responsabile del nucleo commerciale della polizia municipale, il commissario Morosi, a ricordare come “restano da controllare altri 11 internet point, anche se fra questi 9 avendo meno postazioni sono meno problematici”. Complessivamente, presi i dati dal 2005 ad oggi, salta all’occhio la drastica riduzione per legge di questi esercizi, con un passaggio da 60 punti agli attuali 30, dai quali fra l’altro bisogna togliere i 12 chiusi per sequestro della licenza in questi giorni. Un risultato ottenuto grazie “ad una sinergia del gruppo interforze, che ha proceduto alla verifica delle due normative in materia”, vale a dire la legge anti-terrorismo del 2005 e la normativa comunale sull’idoneità strutturale.Dati significativi provengono anche dal mondo dei capannoni con 53 aziende controllate, 1.218 macchinari e 24 immobili posti sotto sequestro. Milone ha annunciato, nello specifico, che gli immobili posti sotto sequestro saranno riportati nel registro dell’ufficio del territorio, in maniera tale da impedirne la vendita fino a quando non verranno messi a norma. Novità in dirittura d’arrivo anche sulla questione delle insegne, che dal mese di luglio hanno fruttato alle casse comunali 18.080 euro sulle 72 delle 147 multe pagate per irregolarità complete dell’insegna pubblicataria e per violazione delle disposizioni sul bilinguismo. “Fra dieci giorni – afferma lo “sceriffo” – per quelli che non si saranno messi in regola partiranno le rimozioni degli impianti pubblicitari”. Un proposito da prendere seriamente in considerazione, a giudicare dal rendiconto dei traguardi sinora raggiunti dall’assessore alla sicurezza, il quale comunque non ha alcuna intenzione di fermarsi ricordando che “il lavoro c’è e non manca”. A conclusione dell’incontro coi giornalisti, Federico Tosoni, presidente leghista della commissione sicurezza ha rinnovato le pressioni verso Claudio Martini, affinché “scriva a Maroni per richiedere il Cie in Toscana”.

Carlandrea Adam Poli

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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
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Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
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