Categorie
Edizioni locali

Conto alla rovescia per il taglio del nastro alla mostra “Lo stile dello zar”


Redazione


Il conto alla rovescia è praticamente agli sgoccioli. Oggi ancora una giornata di passione per l’intero staff del Museo del Tessuto, poi, da domani, inizia ufficialmente l’avventura della mostra “Lo stile dello zar”, il grande evento che fino al 10 gennaio è destinato a fare da catalizzatore per attirare a Prato turisti e per testare le capacità della nostra provincia per riconvertirsi in meta da inserire negli itinerari del turismo-culturale. Domani sono in programma l’anteprima per la stampa nazionale e internazionale e, nel pomeriggio, l’inaugurazione ufficiale della mostra. Da sabato, poi, porte aperte ai visitatori con orario 10-19, tutti i giorni fino al 10 gennaio con l’esclusione del 25 dicembre e del 1 gennaio.La mostra, come detto, è allestita all’interno dei locali del Museo del Tessuto, in via Santa Chiara, negli spazi recuperati dell’ex Cimatoria Campolmi, l’opificio fineottocentesco destinato ad ospitare anche la Biblioteca Lazzerini, divenendo così uno dei poli culturali della città. Saranno esposte oltre 130 opere tra sete preziose, dipinti dei grandi Maestri del tempo (c’è anche un Tiziano), tesori tessili e paramenti ma anche oreficerie e abiti indossati alla corte degli zar. Gran parte dei pezzi esposti provengono dalla ricchissima collezione del museo Ermitage di San Pietroburgo, che ha collaborato gomito a gomito con lo staff del Museo del Tessuto per realizzare un percorso espositivo che mette in risalto gli affascinanti intrecci tra l’arte tessile, la moda e la grande pittura viste come motivo di relazione e di incontro tra il mondo occidentale (rappresentato nel caso dalla Toscana e da Prato) e quello della Moscovia. L’arco temporale coperto dalla mostra va dal XIV al XVIII secolo e per offrire un percorso quanto più completo, gli organizzatori hanno attinto, oltre che alla collezione dell’Ermitage, anche al patrimonio di prestigiose istituzioni italiane (tra le altre Galleria Palatina, Uffizi, Musei civici di Venezia) che hanno prestato le loro opere. Quello che viene fuori alla fine è l’esaltazione del ruolo svolto dall’Italia come centro di eccellenza per la produzioni di tessuti che venivano contesi dalla principali corti dell’epoca, tra le quali quelle degli zar si distinguevano per lusso e sfarzo. Un’eccellenza che oggi trova la sua naturale prosecuzione nelle capacità del distretto tessile pratese. In modo da chiudere un circolo virtuoso che vuole questa mostra fatta a Prato ma soprattutto per Prato.
logo_footer_notiziediprato
logo_footer_notiziediprato

Notizie di Prato

è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
Iscrizione al Roc n° 20.901

Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

Notizie di Prato

è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
Iscrizione al Roc n° 20.901

Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)
©2024 Notizie di Prato - Tutti i diritti riservati
Powered by Rubidia