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Colonica per famiglie svantaggiate, braccio di ferro tra Comune e vicini di casa


Il Comune ha rifiutato la proposta d'acquisto avanzata dalla famiglia che vive nell'immobile attiguo. In cambio, oltre a denaro, era disposta a ritirare le due cause civili intentate contro l'amministrazione comunale


Redazione


La casa colonica di proprietà del Comune in via Reggiana sarà destinata a sei famiglie disagiate, ma non è da meno il disagio che sta vivendo chi abita nella casa attigua. La famiglia Gacci si è allargata: in nove, divisi in tre nuclei familiari, vivono sotto lo stesso tetto dove non mancano problemi proprio a causa di una serie di scelte del Comune. 
I Gacci hanno chiesto all'amministrazione comunale di poter comprare tutta o parte della casa attigua per potersi allargare. In cambio, oltre a 200mila euro per l'acquisto, erano disposti a ritirare le due cause civili intentate contro il Comune. La prima riguarda la perdita di valore della casa per la realizzazione della Tangenziale alle spalle dell'abitazione tra l'altro senza le dovute barriere antirumore e il mancato inquadramento della strada di accesso che ancora non è chiaro se sia comunale o privata.

La seconda contesta le infiltrazioni d'umido che vengono registrate in una camera da letto a causa del rialzamento del tetto della colonica comunale che porta l'acqua verso la casa dei Gacci. La macchia nera sulla parete di confine dei due immobili è eloquente. Il prossimo 21 dicembre la ctu incaricata dal tribunale di Prato effettuerà un sopralluogo.

 
La risposta del Comune all' offerta d'acquisto è sempre stata una sola: no. "Per sistemare la colonica e dividerla in sei appartamenti il Comune ha trovato 750 mila euro. – spiega Francesco Gacci – Se avesse accettato la nostra offerta, ne avrebbe a disposizione 950mila e ora potrebbe realizzare alloggi per famiglie in disagio economico dove preferisce e anche più di 6. Non capiamo perchè ci sia questa rigidità nei nostri confronti. Da anni sopportiamo di tutto. Ci siamo ritrovati a vivere in una piccola Las Vegas con il parco Prato a destra, la Maison du Monde a sinistra, la Tangenziale alle spalle. Avevamo chiesto l'installazione di barriere antirumore ma per mancanza di soldi non sono ancora state installate. Così almeno ci è stato detto. Mancheranno anche i soldi, ma intanto quelli per ristrutturare la colonica sono stati trovati e ci siamo visti rifiutare la nostra proprosta. A questo punto andiamo avanti con le cause e non escludiamo di presentare anche una denuncia penale". 
Tra pochi giorni Roberto Bonvissuto diventerà padre per la seconda volta. La famiglia si allarga, la casa dove vive con la moglie e i suoceri è sempre più piccola: "Ci andavano bene anche quattro stanze, uno dei sei appartamenti che saranno realizzati. – afferma Bonvissuto – Si tratta di venirsi incontro dopo che tanto abbiamo sopportato". 
Il vicesindaco Simone Faggi spiega il punto di vista del Comune: "Capisco le ragioni e le esigenze di questa famiglia ma non è un'ipotesi comprensibile in termini burocratici. Noi abbiamo già un progetto esecutivo e ora anche i soldi. Significa che a breve potremo andare a gara, fare i lavori e dare una casa a sei famiglie in difficoltà economiche. Accettare la proposta della famiglia Gacci significherebbe ripartire da capo senza sapere, tra l'altro, dove realizzare queste case. Nessuno vuole penalizzare nessuno. Semplicemente, se la proposta fosse stata vantaggiosa per l'amministrazione in termini di risposte veloci al disagio sociale, avremmo detto di si. E' dal 2015 che stiamo lavorando per dare a quella casa questa destinazione". 
Non c'è pace quindi, per questo antico immobile che nell'aprile del 2015 è finito nell'occhio del ciclone perchè destinato a ospitare famiglie a forte rischio di emarginazione sociale tra cui rom, sinti e caminanti con un finanziamento regionale da 530mila euro, poi saltato per mancato rispetto dei termini. Il Comune ha quindi trovato risorse proprie per ristrutturare l'immobile che però sarà destinato solo a famiglie in emergenza abitativa.
E.B.
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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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