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Cenni faccia a faccia con i sindacati: “La Sasch non ha mai delocalizzato e mai lo farà”


Redazione


Per qualche ora è tornato a vestire i panni dell’imprenditore, quelli indossati per una vita e dismessi lo scorso 22 giugno con la vittoria al ballottaggio per il Comune di Prato. Questa mattina quello che si è seduto al tavolo con i sindacati dei tessili di Cgil, Cisl e Uil era il Roberto Cenni imprenditore e non il sindaco anche se, inevitabilmente, i due ruoli non possono essere scissi del tutto, come hanno dimostrato la mole di polemiche seguite all’annuncio dello spostamento in Cina di una parte residuale della produzione della Sasch, la società leader nella produzione di abbigliamento, di cui Cenni è proprietario.Non stupisce, così, di leggere nel verbale d’incontro un’affermazione come “Le parti concordano nel dire che la “Sasch Spa non ha assolutamente delocalizzato alcuna lavorazione né intende farlo per il futuro. Sasch S.p.A. ha sempre acquistato i vari articoli di abbigliamento presso fornitori italiani (con volumi in crescita negli ultimi anni) ed esteri, senza procedere direttamente alla loro produzione”. E più avanti “l’azienda, tra l’altro, ha dichiarato di avere allo studio un nuovo modello organizzativo, attualmente in fase embrionale e da verificare,  finalizzato allo velocizzazione della filiera produttiva”.Insomma da parte di Sasch (oltre a Cenni era presente anche Carlo Mencaroni) e sindacati (i segretari fiorentini di Femca, Uilta e Filtea) c’è stata molta voglia di sfilare la questione specifica della cassa integrazione per 16 dipendenti del gruppo dalle polemiche politiche. Così è stato deciso di prorogare anche per il mese di ottobre la cassa ordinaria per il reparto modelleria, motivandola con la necessità di fronteggiare un calo di lavoro. Al tempo stesso le direzioni aziendali e le organizzazioni sindacali hanno stabilito di attivarsi “in modo tale da garantire a tutti i lavoratori l’accesso ai medesimi ammortizzatori sociali riconoscendo l’alta professionalità delle risorse umane presenti nel reparto modelleria”. Il tutto dandosi reciprocamente atto “che la Sasch s.p.a., negli ultimi anni ha intrapreso una politica produttiva che le ha permesso di incrementare sia la produzione che l’organico”.Parole che per Cenni significano una tregua, se non proprio una pace, sul fronte sindacale. Mentre resta aperta la questione politica. Come dire: il Cenni imprenditore può ritenersi soddisfatto, il Cenni politico avrà ancora qualche brutta gatta da pelare…
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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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