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Caso Malaparte, il Comune al contrattacco: “Gli eredi hanno snobbato Prato”


Redazione


Se l’archivio Malaparte è emigrato a Milano la colpa non è delle istituzioni pratesi ma degli eredi del grande scrittore, che hanno snobbato la città così cara al loro illustre avo. Non ci sta il Comune a subire gli strali dell’intera città, che si è vista privare di un così importante tesoro, e così nel corso dell’ultimo consiglio comunale risponde, per bocca dell’assessore Andrea Mazzoni, alle affermazioni sulla stampa dell’avvocato Niccolò Rositani, legale rappresentante della famiglia dello scrittore pratese, contro l’operato del Comune e sui motivi della vendita del fondo alla biblioteca di via del Senato a Milano. “Non sono stati gli eredi di Curzio Malaparte ad offrire l’Archivio dell’artista – ha detto Mazzoni nel question time chiesto dai consiglieri Massimo Taiti, Rita Pieri e Roberto Baldi – ma è stato il Comune ad offrirsi per l’acquisizione, senza però ricevere alcuna risposta per oltre un anno, così come il sindaco Romagnoli non ha avuto risposta dal Ministero dei Beni culturali sulla proposta di acquistare un patrimonio così significativo”.”Prato non era fin dall’inizio in cima ai pensieri degli eredi – ha spiegato Mazzoni – anche se lo stesso Rositani conveniva che sarebbe stata la sede naturale dell’archivio, essendo la città natale di Malaparte e quella dov’è sepolto. La risposta che non è mai arrivata è il segno non solo della mancanza di considerazione di due istituzioni della città, ma anche dello sforzo economico e della prospettiva culturale che proponevamo. Che prevalesse una logica puramente legata ai soldi l’abbiamo capito nella primavera dell’anno scorso, quando ci giunse notizia della firma di un contratto di compravendita con un privato per 700mila euro”.Massimo Taiti ha invitato la giunta a “rispondere per le rime all’avvocato Rositani, che ha attaccato la città in modo inaccettabile”: “Il Comune, il sindaco e l’assessorato hanno fatto tutto il possibile e anche di più. Ma alla fine di tutto questo Malaparte, con tutto il suo orgoglio di essere pratese e dopo essere nato e morto a Prato, è stato tenuto per 40 anni ad Arcetri e ora viene mandato nella grigia Milano”.  Nella sua replica Rita Pieri ha ribadito il rammarico per la perdita del fondo culturale e ha suggerito di intessere rapporti con i nuovi proprietari per eventi e mostre itineranti da organizzare in città: “Probabilmente le Amministrazioni comunali passate dovrebbero fare un mea culpa per non essersi mosse prima, ma bisogna pensare a cosa fare ora che l’archivio è a Milano. Per far conoscre i contenuti delle opere di Curzio Malaparte alle nuove generazioni potrebbero ad esempio essere organizzati eventi temporanei a Prato, con il coinvolgimento della Regione”.
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Notizie di Prato

è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
Iscrizione al Roc n° 20.901

Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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