Categorie
Edizioni locali

Ballo delle debuttanti al Convitto solo per coppie etero. La preside: “Dal prossimo anno si cambia”


L'Arcigay denuncia come sia stata respinta la richiesta di studenti e studentesse di partecipare con i loro partner omosessuali alla serata del prossimo 18 giugno che si ispira alla tradizione. Una delle giovani discriminate: "Avrei voluto ballare con la mia ragazza, ma dovrò solo guardare"


Redazione


Una tradizione che affonda le radici nell'800 ma che adesso dovrà giocoforza adeguarsi al cambiamento dei tempi. E' il ballo delle debuttanti del Convitto Cicognini che dal prossimo anno, come spiegato dalla preside Giovanna Nunziata, potrebbe  aprire anche alle coppie gay.
L'annuncio della dirigente scolastica arriva nel bel mezzo della bufera provocata da una nota dell'Arcigay Prato-Pistoia "l'Asterisco" dove si denuncia come l'edizione di quest'anno del tradizionale appuntamento, dedicato agli studenti in procinto di sostenere l'esame di maturità e in programma il prossimo 18 giugno, sia stata preclusa alle coppie Lgbtqia+. La segnalazione all'associazione è arrivata da alcuni studenti e studentesse che si sono visti negare la possibilità di partecipare insieme al proprio partner perché coppie omosessuali. Un fatto definito "estremamente  grave" dall'ArciGay.
La richiesta era arrivata alla dirigente scolastica Giovanna Nunziata attraverso i rappresentanti degli studenti. "Un'istanza che non potevamo avallare – spiega la stessa preside – perché si tratta di una tradizione centenaria sulle cui dinamiche non sono io a decidere. Tra l'altro quando è arrivata la richiesta da parte degli studenti, mancavano proprio i tempi tecnici per fare la modifica al regolamento con i passaggi obbligatori al consiglio di amministrazione e poi ai genitori". A rendere ancora più complessa la cosa, secondo la scuola, il fatto che i preparativi per il ballo iniziano già a febbraio, con la preparazione degli abiti per dame e cavalieri che dovranno poi esibirsi nelle danze nel cortile del Convitto.
La stessa preside, però, ha aperto alla possibilità di un cambiamento a partire dalla prossima edizione: "Io sarei favorevole a proporre un cambiamento, ma solo a partire dal prossimo anno muovendoci già da adesso in modo da arrivare pronti all'appuntamento", aggiunge, senza nascondere un po' di stupore per l'uscita di ArciGay: "Ho qui tutte le pec che ci siamo scambiati – dice – con le garanzie date per cambiare appena possibile il regolamento. Non capisco davvero questa polemica".
Una questione che ha comunque diviso i rappresentati d'istituto. "L'apertura della dirigente scolastica –  spiega Niccolò Sanesi – è arrivata soltanto dopo l'invio della Pec da parte dell'associazione ArciGay, a noi aveva opposto due volte un netto rifiuto. Questa edizione resta secondo la tradizione, la prossima dovrebbe cambiare, ma molti dei rappresentanti d'istituto che hanno portato le istanze si diplomano. Non abbiamo motivo di dubitare dell'impegno preso, ma bisognerà vigilare".
Diversa invece la posizione di Giulio Romano: "La preside è stata chiara e ha detto che per motivi burocratici non si poteva cambiare lo schema quest'anno. Purtroppo c'è stato un problema di comunicazione fra i rappresentanti d'istituto e i ragazzi. Gli interessati hanno preferito rivolgersi ad associazioni esterne piuttosto che confrontarsi all' interno della scuola".
L'Arcigay Prato-Pistoia "l'Asterisco" in una nota spiega . "Abbiamo ritenuto di aiutare le studentesse e gli studenti – scrive invece in una nota " – perché è necessario tutelare la partecipazione delle coppie Lgbtqia+ a un evento della scuola come questo ballo e a tutti i momenti di visibilità e partecipazione"
Anche per Isabella Toccafondi, un'altra studentessa, la questione è stata ingigantita: "E' stato montato un caso – spiega – quando invece la preside aveva già spiegato la procedura da seguire. Dall' anno prossimo tutti potranno ballare con chi vogliono".
Il ballo delle debuttanti che è stato riproposto nel 2017 dalla preside Nunziata è il momento conclusivo dei cinque anni di scuola, non è obbligatorio e la scuola ha fissato regole precise sui tipi di abiti da utilizzare, per evitare discriminazioni. Una parte dei costi viene anche coperta dal fondo scolastico. "E' un' occasione unica e irripetibile – spiega Viola Righini, una delle ragazze che avrebbe voluto partecipare ma con la sua partner – e io non posso prendervi parte perchè ho un orientamento sessuale diverso visto che avrei voluto ballare con la mia ragazza".
Di delusione parla anche Matilde Grignani: "Mi sento in colpa a partecipare – racconta –  sono sconvolta che alcuni miei compagni non potranno partecipare nel nome della tradizione . Una scelta ingiusta e disumana"
Una tradizione che si può anche adattare ai tempi: "Un valzer – racconta Leonardo Bartolini – può essere ballato da una coppia di uomini o di donne, non vedo nè il problema nè lo scandalo".
Molto più duro verso l'atteggiamento della scuola Luca Chiti: "Una scelta che conferma come questa scuola sia marcia e non sappia dare risposte all'attualità".
Intanto ieri 5 maggio, è stata protocollata in Consiglio Regionale la mozione sull’educazione all’emotività, affettività e sessualità nelle scuole. Una proposta nata da una campagna d’ascolto dei Giovani Democratici Prato che ha coinvolto le associazioni e le realtà del territorio, presa in carico dal consigliere regionale Iacopo Melio.
"Ad oggi l’educazione affettiva e sessuale nelle scuole non è regolamentata. Eppure – spiegano i Gd Prato – la scuola è l’unico contesto sicuro che può garantire che l’individuo, nel suo percorso di vita, acquisisca gli strumenti per poter crescere in modo consapevole". 
Per il capogruppo della Lega, Daniele Spada: "le associazioni Lgbt molto spesso sono esagerate e talvolta ridicole nelle loro rivendicazioni, ma quando hanno ragione, hanno ragione. E fateli ballare con chi diamine gli pare. La tradizione secolare? Ma va". 

Edizioni locali: Prato
logo_footer_notiziediprato
logo_footer_notiziediprato

Notizie di Prato

è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
Iscrizione al Roc n° 20.901

Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

Notizie di Prato

è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
Iscrizione al Roc n° 20.901

Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)
©2024 Notizie di Prato - Tutti i diritti riservati
Powered by Rubidia