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Bagarre politica intorno al Pecci, si apre un fronte interno alla maggioranza


Redazione


La questione Pecci agita il mondo politico e culturale pratese. Nell’occhio del ciclone è finito il museo che, nelle intenzioni dei promotori, avrebbe dovuto essere la punta di diamante dell’offerta culturale cittadina e che ora, da più parti, viene accusato di essere una specie di mostro “mangiasoldi”. Ma al centro delle polemiche c’è anche il presidente del Pecci, Valdemaro Beccaglia, il cui nome è stato tirato pesantemente in ballo dall’onorevole Riccardo Mazzoni, leader provinciale del Pdl.Ma andiamo per ordine. La prima bordata contro le deboli fiancate del Pecci è partita dall’assessore alla Cultura Anna Beltrame che, in una intervista concessa alla Nazione, parlando delle politiche culturali dell’amministrazione Cenni e del cambio di rotta che intende dare a queste, ha citato, tra le altre cose, gli appena 991 biglietti interi staccati nel 2008 dal Pecci, a fronte di un impegno del Comune abbondantemente superiore al milione di euro. Il tutto “infiocchettato” dal paragone – certo non lusinghiero per il Pecci – con il Museo del Tessuto, che riceve dal Comune quasi 15 volte meno e riesce ad ottenere risultati ampiamente superiori. A ruota di queste dichiarazioni, ecco la bordata di Mazzoni, stavolta diretta contro Beccaglia e, indirettamente, contro il sindaco Cenni, accusato di aver voluto rinnovare l’incarico al presidente del Pecci, sancendo così una continuità con la precedente amministrazione. Accuse alle quali Cenni ha replicato a stretto giro di posta, affermando che lui in questo primo periodo proprio quella continuità voleva dare, visti i risultati ottenuti da Beccaglia sul fronte del risanamento dei conti del Pecci. Anche se, lo stesso Cenni, non ha nascosto la necessità di rivedere ed eventualmente tagliare i soldi destinati al Pecci.E’ lo stesso Beccaglia, infine, a prendere posizione, rivendicando i meriti della sua gestione e dicendosi, in ogni caso, pronto a lasciare anche da subito l’incarico se il sindaco lo vorrà. Tra i meriti che si attribuisce Beccaglia c’è anche quello di essere riuscito quasi a raddoppiare i contributi del Comune, tra finanziamenti regionali e soldi di sponsor privati che ora, però, potrebbero tirarsi indietro, spaventati proprio da queste polemiche. Quanto poi all’esiguo numero di biglietti venduti, Beccaglia fornisce altre cifre e soprattutto rivendica la bontà dlela politica degli ingressi gratuiti: “La finalità prima di un museo- dice – è diffondere cultura e non fare guadagni”.Insomma, il settembre culturale pratese si annuncia all’insegna delle polemiche, proprio quando il grande evento della mostra sullo zar richiederebbe invece la massima coesione e unità d’intenti. L’impressione, però, è che dietro a questa prima scaramuccia si nasconda ben altro e che presto, all’interno dell’attuale maggioranza, potrebbero aprirsi altri fronti che andranno ad investire settori molto più “caldi” della cultura.
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Notizie di Prato

è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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