L’Emporio della Solidarietà non va mai in vacanza, neanche ad agosto. Il supermercato per famiglie in difficoltà di via del Seminario resta aperto, tutti i giorni dell’anno, escluso il fine settimana e i festivi, così da rispondere alle sempre maggiori richieste di aiuto. Ma c’è bisogno di nuovi volontari. «In questo momento ci sono una trentina di persone che con generosità ci stanno dando una mano, ma le cose da fare sono tante – spiega Claudio Baldini, coordinatore dell'Emporio della Solidarietà -. Soprattutto in questo periodo estivo sentiamo maggiormente l'esigenza di avere ulteriori volontari. Ma la richiesta è valida per tutto l'anno. Le nostre porte sono sempre aperte e siamo ben lieti di accogliere nuovi volontari».
Altro capitolo delicato è quello del reperimento dei prodotti. Ad oggi all'Emporio mancano soprattutto prodotti per la prima colazione, come latte e biscotti, e poi alimenti per bambini, quali omogeneizzati e pappe. «In questo momento abbiamo qualche difficoltà perché la raccolta dei prodotti è inferiore, ma grazie anche alle donazioni che sono state fatte riusciamo ad acquistare ciò che manca e a fare delle scorte – sottolinea Baldini -. La stessa cosa vale per l'olio di oliva e quello di semi, prodotti che generalmente compriamo».
I numeri. Nei primi sei mesi del 2022 sono state attivate 1497 tessere per le famiglie. Gli italiani sono il 47 per cento (nel 2021 erano il 48,6 per cento). Le comunità straniere più numerose sono quelle provenienti da Marocco, Nigeria, Albania, Romania, Ucraina. Un servizio che si conferma sempre più multietnico con 55 nazionalità presenti. Si tratta nella maggior parte dei casi (589) di famiglie medie, il cui nucleo è formato cioè da tre o quattro persone; ci sono poi molte famiglie piccole (481), composte da una o due persone, e diverse famiglie grandi (427) con cinque o più componenti.
Appello dell’Emporio della Solidarietà: “Servono beni di prima necessità ma anche volontari”
L'Emporio della Caritas non va in ferie e cerca volontari per garantire il servizio alle famiglie bisognose: "Le cose da fare sono tante, speriamo nella generosità della gente". Sul fronte dei generi alimentari, mancano biscotti, latte, olio e omogeneizzati. Aiuti a quasi 1.500 famiglie
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