Categorie
Edizioni locali

Al Prato inizia l’era Commini: “La città avrà una squadra all’altezza del suo rango”


Presentato il nuovo logo, scelto dai tifosi, e l'organigramma. Dal Lungobisenzio alle infrastrutture sul territorio fino alla rinascita del settore giovanile, i primi obiettivi. Il dg Reggiani: "Il nostro modello è l'Empoli"


Redazione


È iniziata l’era di Stefano Commini alla guida dell’AC Prato, dopo più di quaranta anni caratterizzati, nel bene e nel male, dalla gestione della famiglia Toccafondi. Il primo atto del neo presidente è stato l'annuncio di un nuovo organigramma: da Ivan Reggiani direttore generale al revisore Alessandro Capobianco fino a Nicole Reggiani al Marketing e Federico Scavetta, avvocato.
Dal 29 aprile, giorno dell’annuncio della cessione del Prato a Commini,sono state già fatte tante cose tra cui la scelta del nuovo logo votato da oltre 3.500 persone, fino alla ricerca di uno sponsor internazionale come Nike passando dal bando per il Lungobisenzio, dove Commini si augura di tornare.
A fine settembre il Comune dovrebbe riconsegnare l’impianto, con il sussidiario, intanto il Prato parteciperà alla procedura negoziata. La nuova proprietà laniera sta lavorando sul territorio incontrando gli imprenditori pratesi e lavorerà molto nel settore della comunicazione per invogliare investitori e sponsor del territorio. Su questo ha preso la parola anche un tifoso presente che ha messo in guardia il nuovo presidente: "Se lei cerca negli industriali, ci rimane male, il pubblico a Prato c’è ma gli industriali hanno sempre fatto con le chiacchiere. Noi tifosi ci siamo sempre".
Un percorso che si può fare verso serie più blasonate e dove una città come Prato dovrebbe stare. Non voli pindarici, ma certezze anche verso i tanti tifosi del Prato. "Inizia una nuova era – ha detto il presidente Commini – ma non siamo stati fermi, abbiamo lavorato tanto. Il logo scelto dai tifosi, lo sponsor tecnico di cui avremo tutta la linea di prima fascia, abbiamo lavorato sullo stadio. Con l'amministrazione abbiamo spinto per fare il bando e abbiamo partecipato, stiamo lavorando per trovare un campo sostitutivo nell'attesa del Lungobisenzio"
"E' un Prato che vuole guardare in alto – ha aggiunto Commini – mi piacerebbe avere un gioco spumeggiante. Sarà una squadra che punta ai vertici della classifica. Non ci piace rimanere dove siamo. Il salto si fa nel tempo, con infrastrutture, giovani e appeal proprio verso il giovanile".
E proprio sulle infrastrutture il presidente Commini è stato chiaro. L'obiettivo è quello di fare una sorta di Viola Park come stanno realizzando i Commisso a Firenze? "Con le dovute differenze, quelle estensioni a Prato non esistono, noi stiamo cercando aree della città dove fare piccoli centri – risponde -, il Lungobisenzio non sarà soltanto campo principale, l'obiettivo è quello di presentare al comune un project financing con il quale, tramite investimento privato, si possono creare infrastrutture aggiuntive".
Non ci sarà direttore sportivo, presto l'annuncio di allenatore e dell'area tecnica. A fare da figura centrale il dg Reggiani che sogna di fare una "piccola Empoli" anche considerando che Prato è numericamente più popolosa e economicamente più produttiva. "La potenzialità – ha aggiunto Reggiani – non la racconto io. Prato è la terza città del centro italia, c'è un indotto industriale straordinario questo è un sistema che ci può dare tutti gli elementi necessari per arrivare a obiettivi straordinari. E' importante prendere esempi, Prato ha avuto un settore giovanile di livello appena sotto a quello di Empoli e Fiorentina. Dobbiamo riprendere un percorso che già esisteva con una grande forza dietro. Questo è quello che cercheremo di fare nel migliore dei modi con la collaborazione di tutti".
Accordi con le società per i piccoli, accordi per i futuri giocatori della prima squadra che saranno giovani, qualcuno anche extracomunitario. Certezze ne avremo tra pochi giorni, intanto il primo Prato di Commini si ritroverà a Fiumalbo per il ritiro nei primi d'agosto, negli stessi giorni della Fiorentina Primavera, poi si presenterà alla città a settembre. "La mia missione – ha detto Reggiani – è quella di risolvere in qualche modo il problema che i bambini non hanno identità nel nome della città. Era diventato un problema sociale". Infatti, il Prato è già al lavoro per riportare il settore giovanile a quello di prima dello stop obbligato.
Un inizio cauto, senza grandi annunci e nomi, senza gli ultimi protagonisti del passato ma che mostra come l'era Commini sia realtà guardando al futuro.
Dario Baldi
Edizioni locali: Prato
logo_footer_notiziediprato
logo_footer_notiziediprato

Notizie di Prato

è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
Iscrizione al Roc n° 20.901

Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

Notizie di Prato

è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
Iscrizione al Roc n° 20.901

Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)
©2024 Notizie di Prato - Tutti i diritti riservati
Powered by Rubidia