Categorie
Edizioni locali

Al contrattacco i lavoratori Alia accusati dall’azienda: “Pronti a difenderci in ogni sede”


I due dipendenti - uno licenziato, l'altra già reintegrata - attraverso i propri legali respingono le accuse e parlano di "una prassi consentita e conosciuta a tutta l’azienda"


Redazione


E’ una difesa precisa, dettagliata, circostanziata quella dei due dipendenti di Alia sospesi dal lavoro per “gravi irregolarità nella gestione dei rifiuti ingombranti”. “Una difesa tanto puntuale – spiega l’avvocato Francesca Meucci – da aver già portato al reintegro di uno dei due dipendenti, mentre per il secondo stiamo predisponendo tutto quello che serve a controbattere anche in sede penale".
La "bomba" è scoppiata ieri, venerdì 22 dicembre, quando Alia chiude in uno scarno comunicato la notizia di due dipendenti mandati a casa e parla di “riscontri a gravi irregolarità”. Quanto basta per centrare l'obiettivo di mettere in circolazione il fatto e dar corso al suo sviluppo. I dipendenti in questione hanno ruoli di coordinamento nell’area dei servizi affidati alle cooperative sul territorio pratese. La contestazione che ha portato alla sospensione di entrambi e successivamente al licenziamento di uno e al reintegro di un’altra, è la creazione di un sistema extra-procedura ritiro ingombranti. I due dipendenti vengono allontanati nelle settimane scorse in relazione ad un fatto di luglio documentato dalla polizia municipale. L’avvocato Francesca Meucci assiste il lavoratore licenziato per il risvolto penale (la procura non ha aperto inchieste e Alia formalmente non ha presentato esposti o denunce, ma il licenziato non ha intenzione di starsene con le mani in mano); per quanto riguarda l’aspetto civile e di lavoro, la vicenda è seguita dall’avvocato Yara Serafini. “La questione riguarda – spiega Meucci – una prassi consentita e conosciuta a tutta l’azienda che parla di riscontri ma qui siamo di fronte a metodi di acquisizione che avremo modo di mettere in luce nelle sedi opportune. È ferma e assoluta la contestazione da parte nostra circa la ammissibilità e fondatezza dei fatti. Il lavoratore licenziato ha moltissimi anni di anzianità di servizio durante i quali non ha mai ricevuto un appunto. Faremo i nostri passi fino in fondo”. Alia ha dato mandato al suo avvocato, un professionista di Milano, di mettere al corrente la procura della natura e del contenuto dei provvedimenti disciplinari. Di scritto, alla serata di ieri, non era ancora arrivato niente e a parlare devono essere le carte e solo quelle.
Solidarietà al lavoratore licenziato è stata espressa da Fiadel Toscana, sindacato autonomo dell'igiene ambientale. "Conosciamo il collega da oltre vent'anni – le parole dei dirigenti del sindacato, Meini e Cambi – è persona che si è sempre contraddistinta per una condotta ineccepibile dimostrando quotidianamente estrema serietà e professionalità. Senza entrare nei dettagli della vicenda, siamo fiduciosi nell'operato dei legali che stanno assistendo il dipendente e convinti che presto verrà palesata l'infondatezza dei fatti contestati".

Edizioni locali: Prato
logo_footer_notiziediprato
logo_footer_notiziediprato

Notizie di Prato

è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
Iscrizione al Roc n° 20.901

Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

Notizie di Prato

è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
Iscrizione al Roc n° 20.901

Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)
©2024 Notizie di Prato - Tutti i diritti riservati
Powered by Rubidia