Il presidente della Provincia di Prato, Simone Calamai, d’intesa e congiuntamente con il sindaco del comune di Carmignano, Edoardo Prestanti, ha convocato ufficialmente il tavolo di confronto istituzionale in merito alla vertenza che interessa l’azienda Acca, di Seano (Carmignano). L’incontro è stato convocato per mercoledì 1 luglio ore 16 a palazzo Banci Buonamici nella sede della Provincia.
Di fronte alla delicatezza della situazione, il presidente Calamai, in pieno accordo con l’amministrazione comunale di Carmignano, ha ritenuto doveroso farsi parte attiva per affrontare con la massima urgenza la questione, ponendo come priorità assoluta la tutela occupazionale e la salvaguardia dei posti di lavoro. L’obiettivo centrale del tavolo è quello di offrire una sede istituzionale protetta e autorevole di dialogo tra tutte le parti interessate: il rappresentante dell’azienda Acca, il sindacato Sudd Cobas, la Provincia, il comune di Carmignano e il comune di Prato. Il confronto sarà orientato a favorire una positiva e rapida risoluzione dello stato di agitazione dei lavoratori, a garantire il pieno rispetto dei diritti e delle prerogative contrattuali, e a superare l’attuale sospensione delle attività produttive.
Calamai e Prestanti ribadiscono la fondamentale importanza della partecipazione attiva di tutte le parti coinvolte e affermano: “Questo incontro rappresenta un ulteriore segno tangibile dell’impegno e della ferma volontà di intervenire per riaffermare con forza l’identità di un distretto tessile che deve fondarsi imprescindibilmente sulla legalità, sulla trasparenza e sul rispetto dei diritti dei lavoratori”.
La Provincia, dunque, dopo aver concluso positivamente la vertenza dell’azienda L’Alba, con la ricollocazione di nove dei 18 lavoratori rimasti senza lavoro, ora con il comune di Carmignano, si rende nuovamente disponibile a mettere allo stesso tavolo tutte le parti coinvolte nella vicenda per trovare una soluzione che tuteli i lavoratori e gli altri soggetti coinvolti: “Riteniamo che si debba fare tutto il possibile, compreso questo nuovo tavolo istituzionale di confronto contro l’illegalità, la concorrenza sleale e lo sfruttamento del lavoro”, concludono Calamai e Prestanti. Dopo aver appreso dell’iniziativa della Provincia, si sono fatte avanti le ottanta aziende che stanno ricevendo un danno economico dalla vertenza in corso. Si tratta dri pronto moda che hanno già chiesto, con una lettera ufficiale inviata slla prefettura e sl Governo, soluzioni che consentano il recupero della merce stoccata nella sede di Acca in modo da procedere alle spedizioni. “È anche questa una parte coinvolta nella vicenda – il commento dell’avvocato Tiziano Veltri – imprese che non c’entrano nulla con la Acca e che hanno diritto di essere al tavolo e di essere ascoltate”.
Al tavolo parteciperà anche il Comune di Prato “La priorità assoluta per noi – spiegano il sindaco Matteo Biffoni e il vicesindaco con delega all’Immigrazione Diego Blasi – è garantire il rispetto dei diritti di ogni lavoratore, condizione imprescindibile per un’integrazione reale. È necessario trovare una soluzione che tuteli la dignità dei lavoratori e lo sviluppo economico del nostro distretto tessile nel pieno rispetto delle regole e delle persone che lo fanno crescere grazie al loro lavoro”.
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