Una nuova opera d’arte arricchisce il cimitero della Misericordia di Prato. Nella nuova sezione del camposanto di via Galcianese è stato collocato un pregiato tondo in marmo raffigurante una Madonna con Bambino, donato da Renzo Desii, 93 anni, storico imprenditore pratese. L’opera era entrata a far parte della collezione privata di Desii circa dieci anni fa, dopo essere stata acquistata in un’importante casa d’aste. Oggi l’imprenditore ha scelto di destinarla alla Misericordia, mettendola a disposizione dell’intera comunità. “Ho pensato di donare al cimitero questa opera d’arte – spiega Desii – perché possa accompagnare il ricordo di chi passa e contribuire ad abbellire un luogo così importante per la città”. Il tondo è stato benedetto dal cappellano dell’Arciconfraternita, don Gino Calamai, nel corso di una semplice cerimonia.

“Avere un’opera d’arte come questa all’interno del cimitero, un luogo di dolore ma anche di raccoglimento, pace e preghiera, è molto importante – sottolinea la governatrice della Misericordia di Prato, Laila Minelli –. Nei momenti più difficili anche la bellezza può offrire conforto. A nome della Misericordia ringrazio il signor Desii e la sua famiglia per questo dono così prezioso”. Con il suo gesto, Desii lancia anche un appello ai pratesi. “Chi possiede un’opera d’arte o un oggetto significativo potrebbe pensare di donarlo alla città. Ognuno, con quello che può, può contribuire a rendere Prato ancora più bella. Mi auguro che questo gesto possa essere uno stimolo per altri”. Classe 1933, Renzo Desii è una figura di primo piano dell’imprenditoria pratese. Il suo nome è legato alla crescita dell’Imta Desii Mode di Montemurlo, azienda specializzata nella produzione di coperte e plaid. Entrato come terzo socio nel 1965, contribuì all’espansione dell’impresa attraverso l’innovazione dei prodotti e l’apertura a nuovi mercati, trasformandola in una delle realtà più dinamiche del distretto tessile. Accanto all’attività imprenditoriale, Desii ha sempre affiancato un forte impegno per la città. Per otto anni è stato presidente dell’Opera del Duomo, promuovendo importanti interventi di restauro, tra cui quelli della Cappella della Sacra Cintola e del coro ligneo della cattedrale.
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