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Scuole superiori, Bini (FdI): “La politica dei cerotti portata avanti dalla Provincia ha fallito”. Calamai: “Considerazioni pretestuose”


Dopo i nuovi disagi al liceo Cicognini Rodari, la consigliera provinciale presenta una mozione per chiedere conto dei lavori effettuati durante il mandato attuale. La replica: “I numeri e i cantieri dimostrano l'azione di una Provincia che da anni investe sull'edilizia scolastica”


Alessandra Agrati


Un’interrogazione per fare piena luce sugli interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle scuole superiori della provincia di Prato. È quella presentata dalla consigliera provinciale di Fratelli d’Italia Federica Bini con cui chiede al presidente Simone Calamai di dettagliare tutti gli interventi fatti dall’ inizio del suo mandato sugli edifici delle scuole superiori, partendo dalle criticità emerse del liceo Cicognini Rodari, simbolo – secondo l’opposizione – di un problema ben più ampio. L’obiettivo è conoscere tempi, costi, tipologia degli interventi e risultati effettivamente ottenuti, per valutare l’efficacia delle azioni messe in campo e le prospettive future.
«Nonostante le dichiarazioni del presidente, le problematiche si ripresentano periodicamente – , dichiarano Federica Bini, consigliere provinciale, e Federico Borghini, responsabile provinciale di Azione Studentesca Prato – Gli studenti hanno il diritto di studiare in edifici sicuri e non di dover controllare le previsioni del tempo per capire se la propria scuola sarà agibile».
Il caso del Rodari, spiegano Bini e Borghini, non rappresenta un’eccezione isolata ma una situazione diffusa su tutto il territorio provinciale. «Il caso del Rodari è solo la punta dell’iceberg», continuano. «In tutta la provincia di Prato riceviamo segnalazioni costanti: dal malfunzionamento del riscaldamento a criticità strutturali che rendono la quotidianità scolastica un vero e proprio percorso a ostacoli. La politica dei “cerotti” ha fallito: servono interventi radicali e strutturali, una visione di lungo periodo e soluzioni definitive che garantiscano la sicurezza e il benessere di chi la scuola la vive ogni giorno».

Arriva a strettissimo giro di posta la risposta alle dichiarazioni della consigliera provinciale di Fratelli d’Italia Federica Bini sui presunti mancati interventi di messa in sicurezza degli istituti superiori.
“Per quanto riguarda l’istituto Cicognini Rodari – si spiega in una nota della Provincia – si precisa che, a seguito dell’alluvione del novembre 2023 che aveva causato danni ai fissaggi metallici e ai vetri dei lucernari, provocando significative infiltrazioni d’acqua all’interno dell’edificio, l’Ente è intervenuto tempestivamente con un intervento di somma urgenza. I lavori, del costo di 202 mila euro, hanno riguardato il ripristino della copertura, attraverso una pulizia approfondita del tetto e la sistemazione delle calate interne, con l’obiettivo di migliorare il deflusso delle acque meteoriche. L’intervento ha portato a un netto miglioramento delle condizioni dell’edificio ed è stato riconosciuto dalla Regione Toscana come intervento di protezione civile, con conseguente rimborso delle spese sostenute. Attualmente la copertura risulta pienamente funzionante. Tuttavia, la configurazione della rete di convogliamento delle acque meteoriche presenta criticità strutturali che determinano un eccessivo accumulo d’acqua nelle calate, soggette a frequenti intasamenti, con conseguente deflusso superficiale anziché verso la rete fognaria. Per questo motivo la Provincia sta predisponendo un intervento strutturale di ampia portata, la cui progettazione è in fase di ultimazione, finalizzato alla modifica e all’ampliamento dell’impianto di raccolta delle acque piovane, così da correggere le criticità legate al dimensionamento del sistema di convogliamento”.
“Si tratta di un’azione mossa dalla ferma volontà di migliorare costantemente le infrastrutture e garantire condizioni sempre migliori – dichiara il presidente della Provincia Simone Calamai -. Restano da definire alcuni aspetti tecnici in coordinamento con enti terzi, con cui il confronto è attualmente in corso. L’obiettivo è individuare e realizzare una soluzione efficace e duratura, ponendo come sempre al primo posto la sicurezza degli edifici scolastici. La Provincia di Prato lavora con determinazione per assicurare standard elevati a tutto il patrimonio dell’edilizia scolastica. A titolo di esempio, basti ricordare gli importanti investimenti già effettuati sugli impianti di riscaldamento delle scuole superiori del territorio, con 16 interventi realizzati negli ultimi due anni – sottolinea il presidente – Allo stesso modo stiamo intervenendo su tutte le criticità legate alle infiltrazioni e ad altre problematiche strutturali. Ne è prova il maxi intervento di straordinaria importanza, attualmente in corso, relativo al rifacimento delle coperture presso l’Istituto Buzzi”.
“Per queste ragioni – conclude Calamai – le considerazioni della consigliera Bini risultano assolutamente pretestuose e slegate dalla realtà dei fatti. I numeri e i cantieri dimostrano l’azione di una Provincia che da anni investe e lavora incessantemente sull’edilizia scolastica, sia intervenendo sull’esistente, sia realizzando nuovi edifici a disposizione dei nostri ragazzi”.

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(N° 4 del 14/02/2009)
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