Lo si è capito subito. Fin dall’ora di pranzo. Via via che il tempo passava, le prescrizioni per il ritorno alla normalità (Stadio a capienza piena con 3.000 spettatori) aumentavano e alla fine era arrivata semplicemente una agibilità per domani a patto che venissero realizzati altri lavori che la società ha giudicato sproporzionati per la situazione esistente e soprattutto perché legati ad una fattispecie transitoria senza alcuna garanzia di definitività in futuro (IL LINK PER LEGGERE LA NOTIZIA). I tifosi hanno reagito con rabbia, ma solo nei social. Nessuna manifestazione, come temevano le forze dell’ordine che stamani hanno presidiato Piazza del Comune dopo quanto dichiarato dagli Ultras domenica scorsa. Ha prevalso il buon senso fra i supporter lanieri, che hanno deciso di attendere l’evolversi delle cose, riservandosi qualcosa di più strutturato la prossima settimana. Le foto di Alessandro Fioretti documentano la situazione stamani. Domani andrà in scena una protesta all’interno del Lungobisenzio. La società non ha parlato ed oggi ha chiesto alla stampa di concentrare le domande a mister Alessandro Dal Canto solo al campo nella conferenza pre-partita. Il Prato d’altronde dovrà vincere col San Donato Tavarnelle per continuare la propria corsa play-off dopo aver sperperato il vantaggio nel finale col Siena. Qualche problema di formazione per Alessandro Dal Canto, che non avrà Bryan Gioé e nemmeno Mattia Mencagli infortunatosi mercoledì in allenamento. Sempre fuori Cela, si rivedranno fra i convocati Sarpa e D’Orsi. La prevendita va avanti e ci sarà il tutto esaurito anche stavolta. Solo pochi tagliandi a disposizione, anche perché nel settore ospiti del San Donato Tavarnelle non saranno in tanti e l’eccedenza dei ticket potrà essere spalmata in Ferrovia. Queste le parole del tecnico veneto in conferenza stampa in vista della partita contro un avversario che ha cambiato allenatore in settimana (via Bonuccelli, dentro Bagatti).
“Abbiamo perso Mencagli per un problema muscolare, stiamo aspettando prima di fare il controllo ma ho paura che non sia brevissima la diagnosi. Recuperiamo nei convocati anche D’Orsi e Sarpa e pure Limberti è a posto dopo un problema alla schiena. Cela non riesce a venire fuori da questo problema tendineo. Verrà fuori tutt’altro match rispetto a quello col Siena. Affrontiamo una squadra che deve affrontare un obiettivo pesante perché un conto è non andare in C e un altro è retrocedere. Però nonostante le defezioni bastiamo. Greselin e Andreoli sono giocatori offensivi e possono fare anche il doppio tre-quarti, importante è che possano stare in campo tutto il match. Tornando a domenica scorsa, noi dobbiamo capire che quando la partita si sporca dobbiamo adeguarci, essere furbi e smaliziati. A me le partite ‘alè alè’ non piacciono, la squadra deve capire quando è l’ora si spingere e quando è l’ora di fare la legna e per ora di legna ne facciamo poca. Abbiamo commesso degli errori anche banali, non penso sia dipeso il pareggio dal Siena dal fatto che non ho eseguito sostituzioni nel finale o non ho inserito un difensore in più. Il San Donato Tavarnelle non è una squadra allo sbando da ciò che ho visto nei video, sempre aggressiva e che ha fatto tanti pareggi, di sicuro verrà fuori una gara diversa rispetto al derby di domenica scorsa e lo voglio ribadire e ci vorrà ancora più pazienza”.
Le foto di Alessandro Fioretti sulle misure preventive in piazza del Comune stamani contro l’eventuale contestazione dei tifosi che non c’è stata



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