Non c’è pace per il centrodestra pratese. Dopo i travagli in Fratelli d’Italia, Forza Italia che sembrava essere riuscita a trovare una pace è di nuovo ai ferri corti. Nei giorni scorsi a lasciare il partito è stato l’ex assessore alla sicurezza Aldo Milone, in disaccordo sulla massoneria con l’onorevole Erica Mazzetti, oggi a prendere le distanze è uno dei due commissari provinciali, Lorenzo Santi, che ha deciso di dimettersi dalla guida del gruppo. La decisione è stata formalizzata questa mattina, venerdì 12 ottobre, a seguito della consegna delle liste elettorali al tribunale e del completamento di tutti gli adempimenti necessari per le prossime elezioni regionali. Alla base ci sarebbero divergenze interne, rese più nette con l’uscita ed il ritorno dell’ex consigliera comunale Rita Pieri all’interno di Forza Italia. “Sono passati poco più di tre mesi da quando ho ricevuto l’incarico dai vertici nazionali del partito – dichiara Santi – tre mesi caratterizzati da inutili battaglie interne, durante i quali è stato impossibile lavorare concretamente e, di conseguenza, dare risposte ai reali problemi dei cittadini- spiega Santi- Questa non è la mia idea di politica: è una politica lontana dalla gente, in cui non mi riconosco. Ho voluto onorare fino in fondo l’impegno preso, concludendo il processo elettorale senza arrecare danno o gravami a nessuno, ma ora non me la sento di proseguire “. L’addio al ruolo di guida nel partito, chiarisce, non significa l’abbandono di Forza Italia di cui rimane militante. La decisione è espressamente legata a un dissapore di natura organizzativa e non amministrativa. Una scelta che, secondo le precisazioni, non è da ricollegare alla scelta dei candidati in campo per le prossime elezioni regionali: “Continuerò a portare avanti la mia attività istituzionale – prosegue – sia nel Comune di Cantagallo sia in Provincia a Prato. Ruoli che mi sono guadagnato grazie alla fiducia della gente, che per me è l’unica cosa che conta. Proprio per questo non posso voltare loro le spalle e accettare di sottostare a un sistema che non mi rappresenta e del quale non voglio più far parte in prima persona, mettendoci la faccia. Mi prendo ora un momento di pausa, con la speranza che Forza Italia, e la politica in generale, possano tornare al più presto a occuparsi di temi reali e di interesse comune “. Il partito resterà guidato dall’altro commissario provinciale, Francesco Cappelli.
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