Una maratona di nuoto per unire sport e solidarietà, sostenendo da vicino i malati di Sla: è questo lo spirito di “Una Vasca per Aisla Prato”, l’iniziativa benefica non competitiva che, come ogni anno, torna alla piscina di Mezzana. L’evento, organizzato da Csi e Cgfs, ha un obiettivo semplice e importante: raccogliere fondi per la sede pratese dell’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, offrendo al tempo stesso un’occasione per coinvolgere l’intera comunità.
La formula resta invariata: ventiquattr’ore di nuoto, aperte a tutti, con la sola richiesta di nuotare almeno 25 metri per dare il proprio contributo. La maratona si aprirà alle 19 di domani sabato 15 novembre e si concluderà alla stessa ora del giorno successivo. Negli anni scorsi hanno partecipato non solo tanti appassionati, ma anche numerosi agonisti delle società sportive pratesi: nel 2024, ad esempio, il CSI Nuoto Prato garantì una vera e propria staffetta continua, assicurando la presenza di almeno un tesserato in acqua per l’intera durata dell’evento. Importante fu anche il contributo dei giovani atleti dell’Azzurra, mentre la Futura animò la manifestazione con un’esibizione di nuoto sincronizzato sulle note dei Pirati dei Caraibi. La terza edizione registrò oltre 200 partecipanti e più di 13mila vasche, superando complessivamente i 300 chilometri percorsi.
Per partecipare è richiesto un contributo minimo di 10 euro per gli adulti e 5 euro per i bambini: l’intero ricavato sarà destinato al potenziamento dei servizi di supporto ai pazienti affetti da SLA e alle loro famiglie sul territorio pratese.
«Nel nostro territorio – spiega Raffaele Sanesi, referente Aisla Prato – si contano attualmente tra 50 e 60 malati di SLA, con livelli di gravità diversi. È una malattia che spesso progredisce rapidamente, e per questo cerchiamo di garantire un adeguato sostegno psicologico, gratuito, ai pazienti e ai loro caregiver. Una Vasca per Aisla è per noi un momento prezioso: ci permette di far conoscere il nostro lavoro e di ricordare che la SLA, anche qui a Prato, è una realtà con numeri significativi».
A sottolineare il valore sociale dell’iniziativa è anche Gianluca Frosini, dirigente del CSI Nuoto Master: «Come accade ormai da quattro anni, la nostra squadra partecipa con convinzione alla maratona. Oltre a raccogliere fondi, vogliamo contribuire a far parlare di una malattia terribile come la SLA. Chiunque ne sia stato toccato non può restare indifferente. Lo sport deve migliorare corpo e mente, ma anche promuovere iniziative che aiutino chi è più fragile. Per noi questa manifestazione è un modo concreto per dimostrare vicinanza a chi vive questa difficile realtà».
Il programma della maratona è ricco e pensato per coinvolgere partecipanti di tutte le età: 19 Tuffo inaugurale e aperitivo con esibizione di nuoto sincronizzato (ragazze e junior Azzurra). 24 Nuotata “al lume di candela” e spaghettata di mezzanotte. 6 Colazione con le paste offerte dalla pasticceria Nanni, 10 Staffetta in apnea organizzata dal gruppo Sub Prato, 11:15 – Lezioni di aquagym Nel corso della notte e per tutto il pomeriggio della domenica non mancheranno sfide a burraco, partitelle di pallanuoto, bar aperto fino a tardi e uno spazio dedicato ai più piccoli con ciambelle, giochi e scivolo.
Una manifestazione che, ancora una volta, promette di trasformare una semplice vasca in un gesto concreto di solidarietà.
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