Si svolgerà martedi 11 Giugno alle ore 20 presso l’ASD Val Bisenzio Calcio Academy (via Val di Bisenzio 205 Stadio di Vaiano) la cena dedicata ad Alessandro Tatti, giocatore cresciuto nel Torino e passato da Prato e da tutti conosciuto come “il Bomber”. “Sarà un modo per stare insieme a cena (antipasti misti + pizza a volontà e dolce) – spiegano Massimo Marchini e Alessio Torracchi, ex giocatori del Prato negli anni ’80 e ’90– per sostenere il nostro amico e compagno di squadra Alessandro Tatti colpito circa un anno fa da Adem, Encefalomielite Disseminata Acuta per aiutarlo nelle cure necessarie nella lunga riabilitazione che sta affrontando per cercare di recuperare. Sarà una serata dove parleremo di calcio e hanno già aderito tanti ex giocatori tra cui anche molti che hanno giocato nel Torino insieme al Bomber. La quota è di 50 euro e invitiamo i tanti appassionati a unirsi per supportare Alessandro. Per chi non potesse venire diamo l’Iban intestato ad Alessandro Tatti per fare una donazione Iban:IT75P0200838103000106536386″. Nel 2022 Alessandro Tatti ha pubblicato anche un libro dal titolo “Volevo giocare a calcio”, una sorta di poesia del calcio Tatti (guarda il video della intervista di Stefano Chini a Toscana Tv https://www.youtube.com/watch?v=akkHGO7nWYw ) inizia giovanissimo a giocare sui campetti di periferia, Casale e Tobbiana i suoi luoghi di bambino, dimostrando subito estro e fiuto del gol: viene scelto dal Torino, dove compie tutta la trafila nel settore giovanile. Proprio per la sua permanenza nel capoluogo piemontese, dove si diploma anche in ragioneria, si definisce un figlio del Filadelfia. Inizia il suo percorso calcistico giocando nel Monza in serie B (79-80), poi ecco la lunga vita da bomber in C con Prato, Taranto, Fanfulla, Montevarchi, Suzzara, Casale e Varese per poi passare a Viareggio, Corsico e Rapallo, dove nel 1983 termina la sua carriera da calciatore. In totale l’attaccante pratese ha totalizzato 22 presenze in serie B, 27 in serie C1 e ben 252 in serie C2 realizzando oltre 100 reti. Indimenticabili suoi gol nel finale di stagione 1983-84 in C1 (col Trento soprattutto) che diedero l’illusione ai biancazzurri di potersi salvare: fu il suo trampolino di lancio per lidi importanti.
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