Con il Grosseto, si ripropone una sfida che già all’andata aveva chiamato a raccolta pubblico e critica intorno a sé. I maremmani hanno rispettato i pronostici della vigilia, vincendo con largo anticipo il campionato. Il Prato, complice la partenza in ritardo, si è messo in morto solo nel girone di ritorno, dove sta viaggiando a medie impressionanti. Domani alle ore 15 potrebbe esserci la matematica certezza dei play-off, che i biancazzurri inseguono con l’obiettivo di migliorare il più possibile la posizione in classifica: il secondo o terzo posto ad esempio darebbe l’opportunità di giocare in casa il 10 maggio, data in cui è stato previsto il primo turno dei play-off. Nessun biglietto a disposizione per il Lungobisenzio. Qualcosa resta nel settore ospiti, con una disponibilità che terminerà però alle ore 19 (per ora una trentina ancora acquistabili nei due punti vendita del capoluogo maremmano). La squadra laniera ha lavorato al Lungobisenzio stamani e a fine allenamento ha parlato Giuliano Lamma, che domenica prossima ritroverà in panchina Alessandro Dal Canto che finirà di scontare i quattro turni di squalifica infiniti dopo l’espulsione rimediata col San Donato Tavarnelle. Ecco le parole del vice allenatore biancazzurro.
“Abbiamo recuperato tutti, meno Cela e Gioé per il quale abbiamo preferito allungare il periodo di recupero per averlo al top a Trestina. Non credo che i biancorossi verranno rilassati, conoscendo mister e giocatori che sono tutti di un certo calibro. Anzi, gli facciamo i complimenti per aver raggiunto questo obiettivo con tante giornate di anticipo. Per noi è una sfida importante perché siamo in crescita, siamo in quota ma ora dobbiamo mantenere la rotta e speriamo di non trovare turbolenze, anche se domani in partita sono convinto che ci saranno. Mi aspetto una bella gara e dovremo essere accorti. Noi siamo contenti della fiducia della piazza, come detto tentiamo di sfruttare al meglio i giocatori che abbiamo a disposizione, siamo tranquilli anche nel mettere in campo coloro che erano stati un po’ fuori come Limberti, Boccardi, D’Orsi. Il segnale viene da loro, devono aspettare il momento giusto e dimostrarci che stiamo sbagliando noi a non metterli dall’inizio. Ora abbiamo trovato fisionomia grazie ai risultati perché non prendiamo gol e vinciamo ma sappiamo che se ciò non avviene ci sono polemiche, vogliamo progredire quindi”.
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