Ciò che la curva si auspicava prima della pausa del campionato non si è verificato. Lo stadio rimane a 2.000 posti (1800 ai locali, 200 agli ospiti). Si dovrà aspettare la gara col San Donato il 22 marzo, forse, per il ritorno a 3.000 (di cui 2.500 ai pratesi). La Curva Ferrovia ha emesso un comunicato che riportiamo per intero
Esaurita la capienza, come la nostra pazienza!!
La vostra lentezza, il vostro continuo demandare, la vostra esasperante burocrazia e la totale assenza di comunicazioni ufficiali e chiarezza circa i lavori necessari per poter usufruire dei posti già esistenti allo stadio hanno ottenuto il risultato. In poche ore, di martedì pomeriggio, sono stati esauriti i posti attualmente omologati per la nostra tifoseria. Stavolta col sold-out non riusciamo ad essere contenti però. Troppe persone saranno costrette a rimanere fuori col Siena, dai bambini che finalmente stanno cominciando a frequentare sempre più numerosi lo Stadio fino a chi quello stadio non lo ha mai abbandonato. Siamo increduli di fronte alla totale assenza di chiarezza circa i motivi che generano da mesi questo ritardo di ampliamento della capienza. Leggiamo di problemi legati alla documentazione, alle cancellate in via Firenze, all’antincendio, al bar della Curva. Siamo in balia dei ‘si dice’ diffusi a giro con una superficialità disarmante, quando una situazione del genere meriterebbe trasparenza, che è il minimo che un ente pubblico dovrebbe garantire ai suoi contribuenti. Chiediamo a gran voce che si adotti un provvedimento di deroga per la capienza già da domenica, considerando che tanti sono delusi ed arrabbiati per questa situazione. Lo richiede l’ordine pubblico, lo richiede la dignità della terza città di centro Italia per popolazione.
Domenica invitiamo tutti i tifosi ad un presidio di protesta fuori dal cancello della Curva Ferrovia alle 13:30, perché non ne possiamo più di essere derisi da chi non è pronto a soddisfare le richieste dei cittadini. Attendiamo dunque l’evolversi della situazione e non ci precludiamo anche altre iniziative di protesta da qui a domenica se non cambieranno le cose e non ci saranno risposte precise. Perché la piena capienza sarà già il primo passo per capire come si svilupperà la questione stadio, ormai non più rimandabile, specie adesso che abbiamo una Proprietà calcistica forte e alla quale l’entusiasmo va incrementato e non tolto. CI VOLEVATE MORTI MA SIAMO TORNATI ANCORA PIÙ FORTI.
In serata il Comune di Prato ha fatto sapere che “prosegue il lavoro della Commissione comunale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo sul Lungobisenzio che domani, come già detto, effettuerà un sopralluogo”.
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