Due punti di penalizzazione e 5mila euro di multa sono stati inflitti all’Ac dal Tribunale federale che, nell’udienza di oggi 24 febbraio, ha accolto le richieste formulate dalla Procura federale. Il deferimento riguardava l’omesso deposito, entro il termine del 10 luglio 2025, delle liberatorie da parte della precedente proprietà. Una doccia fredda per la società biancazzurra. “Riteniamo di aver dimostrato la nostra correttezza – spiega la presidente Asmaa Gacem – Abbiamo acquistato le quote della società il 14 luglio e la mattina successiva abbiamo pagato tutti i debiti”. In altre parole era impossibile per la nuova proprietà rispettare un termine antecedente la data di acquisto.
L’avvocato Sandro Guerra, che ha assistito AC Prato nel procedimento disciplinare, sottolinea come la società è chiamata a rispondere per il fatto contestato all’ex presidente Stefano Commini e annuncia il ricorso: “Proporremo sicuramente reclamo alla Corte Federale d’Appello – dice -. Le motivazioni saranno note entro i prossimi dieci giorni, ma sin d’ora rilevo che la società non poteva pagare i debiti se non violando la legge penale. È singolare che questa circostanza, stando al dispositivo, non sia stata tenuta in considerazione”.
Per la stessa inadempienza a inizio mese l’ex presidente Stefano Commini si era visto infliggere 45 giorni di inibizione.
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