Alle ore 14.30, domani al Lungobisenzio, serve la prestazione giusta. Possibilmente accompagnata anche dalla vittoria. Se il Prato vorrà continuare a coltivare la speranza di centrare i play-off, obiettivo minimo per un gruppo costruito con tanti giocatori di qualità ma con qualche carenza dal lato caratteriale se è vero che spesso i biancazzurri hanno patito in trasferta gli avversari, i tre punti dovranno essere una tappa obbligata, anche alla luce delle prossime due partite: in trasferta con il fanalino di coda Cannara e in casa col Siena che in classifica è davanti ai pratesi. Alessandro Dal Canto oggi ha parlato a tutto tondo del momento della squadra, che domani non avrà Verde, Fiorini e Boccardi squalificati. Assenti D’Orsi, che probabilmente non rivedremo in questa stagione e Sarpa (out dalla coppa ad inizio settembre con il Seravezza). Biglietti ancora disponibili sul circuito vivaticket e probabilmente domani al botteghino di via Firenze, anche se la tribuna è vicina al tutto esaurito e in curva sono rimasti 150 posti soltanto. Di seguito, le parole di Alessandro Dal Canto nella conferenza stampa di stamani al termine dell’ultimo allenamento dei biancazzurri
“Incontriamo una squadra che sta facendo bene con un cammino importante. Hanno una identità precisa, con varie linee di gioco. Sono arcigni e tenaci dal punto di vista caratteriale. Partita difficile quindi, anche se lo sono tutte aldilà della classifica delle squadre che affrontiamo, dovremo cercare di fare meglio rispetto a quanto fatto domenica scorsa. Faremo qualche cambio per via degli squalificati rispetto all’undici di Sansepolcro. Non sono preoccupato delle squalifiche perché abbiamo tanti giocatori bravi che potranno rimpiazzarli bene. Non mi soffermerei sul modulo che adotteremo, dobbiamo trovare nell’avversario l’elemento per avere ragione di loro, va visto in campo cosa accade. Per ora stiamo bene, capisco che tutti si aspettavano di più, però ora dobbiamo pensare a fare una grande prestazione col Terranuova Traiana. Tabelle? Inutile farle, domenica ad esempio mi aspettavo di vincere. Però nell’ambito di un bilancio generale, bisogna capire cosa si aspettava la gente in estate. Se l’obiettivo era il primo posto allora ci manca qualcosa. Se abbiamo 22 punti di ritardo dal Grosseto non serve che dica altro. Non significa però che siamo meno bravi, dico che tante sono state le cose che non hanno funzionato e che non devono essere per forza dei difetti. Fare squadre buone con tanta fretta non è facile. E’ già difficile fare una squadra quando si ha tempo, figuriamoci nelle condizioni che hanno trovato i direttori, anche se un compromesso a causa del ritardo l’abbiamo fatto prendendo buoni giocatori. Tutti si aspettavano con la presidente di avere subito grandi risultati ma il calcio è influenzato da troppi elementi e non è una azienda normale. Ci mancano delle caratteristiche, se la partita va verso determinate vie che non sono le nostre facciamo fatica. Ma sia chiaro, il responsabile sono io se non riusciamo a fare quello che dovremmo in campo. Non offro alibi a causa del campo eccetera. In trasferta ad esempio stiamo andando peggio, forse non riusciamo a trovare quei riferimenti che abbiamo nell’ambiente di casa, legati non soltanto alla presenza dei tifosi che sono numerosissimi in trasferta e se per caso questo fosse un motivo reale sarebbe una lacuna. Comunque da quando c’è il calcio chi gioca in casa ha sempre un vantaggio, questo va detto”.
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