Sarà una partita abbastanza simile a quella di due settimane fa a Sansepolcro. Il Prato va a far visita al Cannara, allo stadio Spoletini, tornando nella città umbra dopo 51 anni da quello 0-0 che fu utile ad ottenere una salvezza sofferta in serie D. Come allora, i perugini sono nei bassi fondi della classifica, ultimi, con numeri poco positivi sia in attacco che in difesa. Il Prato non potrà contare sullo squalificato Francesco Verde e nemmeno sugli infortuni Cela e D’Orsi. Rientrano Fiorini e Boccardi che hanno scontato il loro turno di stop. Rossetti ha accusato qualche piccolo intoppo alla vigilia ma partirà regolarmente domattina con il resto della squadra. Dirigerà Francesco Ennio Gallo di Bologna mentre i suoi assistenti saranno Luigi Fabrizio D’Orto di Busto Arsizio e Andrea Lattarulo di Treviglio. Queste le parole del tecnico biancazzurro Alessandro Dal Canto nella conferenza stampa tenutasi al Lungobisenzio al termine dell’ultima seduta di allenamento a porte chiuse.
“Troveremo una avversario che farà di tutto per darsi linfa fino alla fine della stagione. Noi dobbiamo dare continuità a quello che abbiamo fatto fino ad oggi. Cela ha avuto un fastidio tendineo, Rossetti ha un affaticamento muscolare ma ci sarà perchè fondamentalmente è a posto. La penalizzazione? Quando ho firmato lo sapevo già, quindi dovremo recuperare quei punti sul campo. Ci vorrà domani una squadra diversa rispetto a Sansepolcro, dovremo andare in campo pensando che affrontiamo una squadra come il Grosseto in classifica perché se pensiamo che non possiamo avere difficoltà nelle fasi della partita contro chi è ultimo è sbagliato. Dovremo fare le cose nostre ed essere aggressivi, rubare palloni. Se è ultimo il Cannara avrà avuto i suoi problemi e i numeri loro li vediamo tutti, ma nel calcio una cosa certa è che partiamo da 0-0, noi dobbiamo acuire gli episodi in cui loro possono essere in difficoltà, se non lo facciamo rimarrà sempre in equilibrio la partita. Mencagli non posso pensare che non sappia più segnare dopo aver fatti tanti gol nelle stagioni scorse, ho fiducia in tutto l’organico compreso coloro che hanno giocato meno. E quindi anche in Mencagli che sta bene e tocca a lui per il pezzo di gara che giocherà scalare le gerarchie che oggi l’hanno visto svantaggiato. A centrocampo devo vedere le scelte perché mi lascio qualche dubbio vista l’ampia disponibilità dei giocatori, recupero Fiorini che è un giocatore che ci dà forza anche se a vederlo sembra elegante e basta ma in realtà ha tanta forza”.
Partita che dovrà essere giocata nel ricordo di Franco Foschi, per tutti ‘il pollaiolo’, che si è spento ieri dopo lunga malattia e il cui funerale è in programma domani alla Chiesa di Cafaggio alle ore 15.30 (la salma è esposta alle cappelle Iris di Piazza del Mercato Nuovo.
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