Il Prato ci riprova. Dopo la bocciatura arrivata lo scorso 26 agosto dalla Commissione di vigilanza pubblico spettacolo per aumentare la capienza del Lungobisenzio a 2.980 spettatori, un nuovo sopralluogo è stato fissato per giovedì 3 settembre. Intanto il presidente Antonio Politano, oltre a rassicurare la tifoseria, punta il dito contro chi, a suo dire, “impiega tempo ed energie per rallentare il percorso dell’Ac Prato, magari attraverso persone e strumenti già conosciuti”, minacciando di intraprendere azioni giudiziarie.
Come è noto lo scorso mercoledì, al termine del sopralluogo al Lungobisenzio, la Commissione aveva negato l’aumento della capienza per una serie di carenze documentali e di verifica della recinzione. Prescrizioni che erano state fatte a giugno quando ormai la strada per l’aumento della capienza sembrava in discesa. Invece ecco la doccia fredda di pochi giorni fa, che ha provocato non pochi malumori tra i tifosi, che stanno aspettando la riapertura della campagna abbonamenti, possibile solo se la capienza salirà a 2.980 posti. Proprio per questo gli ultras della curva Ferrovia hanno chiesto un confronto diretto con il sindaco Matteo Biffoni, che si era speso in prima persona per la questione, e il presidente Politano.
“La società, insieme ai propri professionisti – viene spiegato dall’Ac Prato -, è già al lavoro per completare puntualmente ogni adempimento indicato nel verbale. La sicurezza del pubblico non ammette scorciatoie e la società intende presentarsi al prossimo sopralluogo con ogni prescrizione adempiuta e ogni documento in ordine”.
“Comprendo perfettamente l’impazienza dei nostri tifosi e voglio rassicurarli – ha dichiarato il presidente Antonio Politano -. L’ampliamento della capienza resta una priorità assoluta e stiamo lavorando affinché il 3 settembre ogni rilievo risulti superato. Abbiamo ereditato una situazione nella quale, aprendo un cassetto, non sempre si trovavano soltanto le chiavi dello stadio. Continuano a emergere adempimenti trascurati, situazioni mai regolarizzate e problemi che avrebbero dovuto essere risolti molto tempo fa. Li stiamo affrontando uno per uno, senza cercare alibi e senza scaricare sulle istituzioni responsabilità che non hanno. Ringrazio il Comune, a partire dal sindaco, la Commissione e tutti coloro che stanno contribuendo concretamente alla soluzione dei problemi. La loro prudenza è comprensibile e il loro lavoro merita rispetto, soprattutto quando qualcuno sembra particolarmente interessato ad alimentare difficoltà e tensioni. A chi, invece, impiega tempo ed energie per rallentare il percorso dell’Ac Prato, magari attraverso persone e strumenti già conosciuti, rivolgo un invito molto semplice: continui pure, se ritiene. Noi continueremo a lavorare. Ma da oggi continueremo anche ad annotare, uno per uno, i ritardi, i costi e i danni provocati. Non ci sfugge chi si muove e da quale ambiente provenga. Non faremo nomi in un comunicato stampa, perché i nomi, quando necessario, si fanno negli atti giudiziari. E in alcuni di essi già sono stati fatti”.
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