Ultimi scampoli di stagione regolare per il Prato secondo in classifica a pari punti col Tau. Solo la penalizzazione nega ai lanieri la possibilità di festeggiare in anticipo il posto d’onore alle spalle del Grosseto capolista e vincitore della serie D. Ma gli ultimi 180 minuti potrebbero bypassare anche l’ingiusto -2 inflitto ai lanieri per colpe altrui. Torna in panchina Alessandro Dal Canto dopo la squalifica: “Ne avrei fatto a meno – ha detto il tecnico veneto – ma al contempo sono contento che la gente abbia visto protagonista di nuovo Giuliano Lamma, il mio assistente, che incarna l’appartenenza al Prato con le sue vittorie in Coppa Italia (a proposito, oggi si celebrano i venti anni dalla gara di andata della finale col Lumezzane, clicca qui per rivivere quelle emozioni) e sono felice che anche i suoi figli che non l’hanno visto in campo abbiano avuto l’opportunità di vederlo come punto di riferimento della squadra per cui tifano“. Domani il Prato va a Città di Castello, allo stadio Bernicchi (attenzione, non al Lorenzo Casini dove gli umbri hanno costruito nella propria frazione di 1.800 abitanti la salvezza). Si gioca alle ore 15, con la direzione arbitrale di Giorgio Previdi di Modena con l’assistenza di Giovanni Gigliotti di Cosenza e Michele Piras di Olbia). “Ci mancheranno Cela e Andreoli che ha praticamente finito la stagione per un problema al ginocchio che si trascinava da tempo – prosegue Dal Canto – Gioé da martedì è a pieno regime e quindi tornerà col Montevarchi. Il momento è buono, le vittorie aiutano e nascondo anche i difetti, non è sempre tutto rosa perché basta incepparsi un attimo che le valutazioni cambiano ma il calcio è così. Oggi viviamo su uno stato di forma buono e una ottima condizione psicologica. Domani sarà una gara difficile, contro avversario che viene da nove risultati utili consecutivi, facendo un percorso simile al nostro. Abbiamo davanti un obiettivo che è troppo grosso come i play-off e non ho in squadra dei folli che sono svagati, lo sanno e si stanno impegnando. Ho trovato una squadra super efficiente fisicamente, c’era una base forte sotto ma creata in ritardo senza una scelta oculata per le quote ad esempio. Sarebbe stato difficile anche per me fare meglio se ci fossi stato dall’inizio, non solo per Venturi. Adesso concentriamoci sul futuro, abbiamo un portone gigantesco davanti a noi con i play-off, s’è creato entusiasmo spaventoso e ci vuole il rispetto verso chi lo alimenta ovvero i tifosi che ringrazio per i cori vito che non c’ero più abituato. Ora concentriamoci su ciò che dobbiamo fare, fino all’ultimo secondo perché le partite si vincono anche un attimo prima del fischio finale, con la pazienza giusta”. Trecento saranno i supporter lanieri al seguito della squadra.
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