Un progetto di citizen science marina che porta le persone con disabilità in mare, come protagoniste della tutela ambientale. Tutto questo è Pinna Heroes, progetto promosso da Notapinna Prato, associazione sportiva dilettantistica di Prato specializzata nel nuoto pinnato, con una vocazione importante all’educazione ambientale e all’inclusione sportiva. Al suo fianco operano tre partner fondamentali: Moebeus SB, società benefit pratese che accompagna tutta l’attività di ricerca e di monitoraggio scientifico; il Festival Sottogamba Game, promosso da Toscana Disabili Livorno, punto di riferimento nazionale per l’inclusione sportiva da oltre dieci anni; e White Radio (www.whiteradio.it), media partner del progetto, che ha curato la realizzazione del podcast Pinna Heroes in onda sulla web radio pratese (https://www.whiteradio.it/?view=programmi&See=163-pinna-heroes-con-mirko-bassi-e-martino-angelini-#page)
Il progetto è finanziato da Fondazione Punto Sud nell’ambito del progetto europeo No Planet B — Un solo ed unico pianeta per tutti, cofinanziato dall’Unione Europea. È presente, inoltre, il cofinanziamento di Fondazione Cariplo. Pinna Heroes parte da una convinzione: la crisi climatica e l’esclusione sociale non sono fenomeni separati. Si alimentano a vicenda. Le persone con disabilità sono tra le più esposte agli effetti del cambiamento climatico, eppure sono sistematicamente escluse dai processi decisionali che riguardano l’ambiente. Al tempo stesso, un mare malato — con posidonia in declino, acque contaminate, ecosistemi fragili — è un mare che diventa inaccessibile, fisicamente e socialmente.

Al centro del progetto c’è la posidonia oceanica: non solo una pianta, ma una Nature Based Solution (NBS), un organismo che produce ossigeno, stabilizza i fondali e misura in tempo reale lo stato di salute del mare. Durante le escursioni, le persone con disabilità e i loro caregiver agiscono con pinne, SUP, canoe, imbarcazioni — strumenti di sport adattato guidati da educatori e tecnici e diventano ricercatori sul campo. Ogni partecipante fotografa e geolocalizza le praterie di posidonia, preleva campioni d’acqua e ne misura i parametri chiave — ossigeno disciolto, nitrati, indice TRIX — per valutare lo stato trofico del mare. I risultati vengono confrontati con i dataset ARPAT e analizzati insieme ai ricercatori di Moebeus, attraverso simulazioni partecipate di prelievo marino. L’esperienza di trasforma in una prova scientifica reale, prodotta da chi di solito viene tenuto ai margini dei processi di ricerca. Tutta l’esperienza è completamente gratuita.
La prima uscita si è svolta con successo a giugno di quest’anno nella costa livornese. I partecipanti hanno effettuato le prime rilevazioni sul campo attraverso la pratica sportiva. Il prossimo appuntamento in acqua, aperto a persone con disabilità e accompagnatori, è il 4 luglio dalle 9.30 alle 13.30 al Centro Surf 3 Ponti di Livorno. Per registrarsi si può cliccare al seguente link: https://forms.gle/EUnTB9veTABNJzGc9
L’evento conclusivo sarà ospitato all’interno del Festival Sottogamba Game, Riva degli Etruschi (Livorno) 18–20 settembre 2026 https://www.sottogambagame.it/ dove Pinna Heroes presenterà i risultati scientifici alla comunità con workshop, gamification in spiaggia con sport acquatici adattati e la call to action “Diventa un Pinna Heroes”.
“Il nuoto pinnato è una disciplina che si pratica in piscina, ma la sua vocazione naturale è il mare aperto – commenta Cristina Agostinelli, presidente di Notapinna Prato e coordinatrice del progetto -. Siamo felici che in Pinna Heroes possa diventare qualcosa di più: uno strumento di responsabilità cittadina, un modo per restituire a ogni persona — il diritto di stare in acqua e di prendersi cura di ciò che la abita”.
Riproduzione vietata