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Alla mensa La Pira la tradizionale cena di beneficenza organizzata da Confartigianato


Molti degli imprenditori presenti hanno subito danni anche ingenti alle loro aziende in occasione della recente alluvione, ma questo non ha impedito loro di essere presenti e offrire il loro contributo a favore della struttura


Redazione


“Signore, quando ho fame, mandami qualcuno da sfamare”. Con questa citazione di Santa Madre  Teresa di Calcutta, il vescovo Giovanni Nerbini ha salutato la tradizionale cena di Confartigianato Imprese Prato che si è tenuta ierisera 13 dicembre alla Mensa La Pira, in quanto molti degli imprenditori presenti hanno subito danni anche ingenti alle loro aziende in occasione della recente alluvione, ma questo non ha impedito loro di essere presenti e offrire il loro contributo a favore della struttura, nonostante essi stessi stiano attraversando un momento molto difficile.
Ventidue anni di amicizia e collaborazione tra Confartigianato Imprese Prato e Associazione Giorgio La Pira che si sono celebrati ierisera in occasione della 20esima edizione, in quanto per due anni resa impossibile dalla pandemia.
Presenti, oltre ai vertici dell’associazione, anche le massime autorità cittadine. “E’ la ventesima edizione di questa iniziativa – ha detto il presidente di Confartigianato Imprese Prato, Luca Giusti – ma l’entusiasmo è lo stesso del primo anno. Un entusiasmo che viene dalla consapevolezza che è proprio nei momenti più difficili che possiamo vedere il vero volto delle persone. Stasera possiamo vedere quello degli artigiani, un volto ricco di capacità, determinazione ma anche di grande sensibilità”.
“Ognuno di noi ha qualcosa da dare, a cominciare da un semplice sorriso – ha detto il vescovo, Giovanni Nerbini – La solidarietà è un valore che va esercitato sempre, non solo quando le cose vanno bene. Iniziative come questa ribadiscono questo concetto e ricordano a tutti che dobbiamo fare qualcosa per gli altri”.
La presidente dell’associazione Giorgio La Pira, Elena Pieralli, ha sottolineato che “questa cena è per noi qualcosa di prezioso, un segnale confortante in un periodo in cui si assiste a un incattivimento generale delle persone che si può riscontrare nella vita di tutti i giorni. Da noi vengono persone che hanno alle spalle storie tragiche che forse, se fossero conosciute, potrebbero far riflettere molti”.
“Una grande città è fatta anche di molte fragilità – ha detto il sindaco, Matteo Biffoni – La scelta di un’associazione importante come Confartigianato di tenere questa cena in questo luogo ribadisce l’importanza della Mensa La Pira, che rappresenta una sicurezza in un contesto difficile dove c’è la necessità di tendere la mano a chi ha bisogno”.
“Un grazie di cuore a Confartigianato – ha detto la consigliera regionale, Ilaria Bugetti – perché mantenere per così tanti anni una tradizione come questa significa avere davvero a cuore non solo il bene e il futuro delle imprese ma di tutta la cittadinanza”.
Oltre alle offerte dirette fatte ierisera dai partecipanti, resta aperto un conto corrente per tutti coloro che vogliono offrire un contributo all’attività dell’associazione La Pira. Iban: IT 73 L 08673 37780 000000 907350 presso Chianti Banca SC Ag.Carmignano. Causale: offerta Mensa La Pira. Il conto resterà aperto fino al 29 febbraio 2024.
 
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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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