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A Poggio a Caiano i rifugiati ricompensano dell’ospitalità con servizi di pubblica utilità


I profughi accolti dal territorio mediceo, saranno impegnati in attività utili per la città stessa. Un progetto pilota dell'amministrazione poggese


Redazione


Poggio a Caiano è stato tra i primi Comuni ad accogliere i rifugiati ospitati nell'area provinciale dalla Prefettura di Prato ed è il primo Comune ad aver attivato un programma per impegnarli in attività concrete da svolgere sul territorio a titolo volontario.  Attualmente la Prefettura di Prato, ospita in strutture private che ha reperito nel Comune di Poggio a Caiano, gestite dalla Cooperativa Pane e Rose e dal consorzio Astir, un gruppo di profughi provenienti dal Senegal, dal Mali, dal Ghana e dal Pakistan. 19 anni– il più giovane – 31 anni – il più “vecchio”.  Da giovedì scorso, 20 novembre, questi ragazzi sono stati impegnati in un progetto che li vedrà svolgere servizi di pubblica utilità per tutto il periodo che saranno ospiti nel comune mediceo in attesa dei tempi tecnici previsti dall’iter per il riconoscimento dello status di rifugiati politici. 

“Si tratta di un progetto – ha specificato l’assessore al Sociale del Comune di Poggio a Caiano, Francesco Puggelli – che ha più di una valenza. La prima è che attraverso i servizi che, sottolineiamo saranno svolti a titolo completamente gratuito, andranno a fare direttamente nel nostro territorio potranno ricambiare l'accoglienza del Paese che li ospita”.
La proposta dell'amministrazione di impegnare i rifugiati per Poggio a Caiano è stata accolta con favore dai rifugiati stessi che così possono rendere qualcosa alla comunità con il loro operato. Tra le attività di rodaggio del progetto, i rifugiati hanno iniziato con la ripulitura della caditoie da fogliame e rifiuti: “Si tratta di un'attività particolarmente utile per la città di Poggio a Caiano– ha affermato l'assessore all'Ambiente di Poggio a Caiano, Marco Buffini – che servirà per scongiurare eventuali allagamenti in caso di piogge forti facilitando il deflusso naturale dell’acqua”.

Le attività in cui i profughi saranno impiegati, dunque, saranno attività da cui Poggio a Caiano non potrà che trarre vantaggio. “Dopo questo primo periodo in cui saranno impegnati nella pulizia delle strade e delle caditoie – ha continuato l'assessore Puggelli – saranno impiegati anche in altri servizi e in contemporanea sono allo studio delle iniziative in collaborazione con le associazioni di volontariato”. L'assessore Puggelli, sottolineando l'importanza di proposte concrete, come quella promossa dall'amministrazione poggese, che permettano ai rifugiati di restituire l'ospitalità ricevuta con un servizio verso la comunità, ha poi aggiunto: “Questa attività che viene svolta in modo gratuito e come attività di volontariato è un messaggio molto forte e positivo che segue la direzione di buone politiche per l'integrazione”.
L’amministrazione comunale precisa inoltre che sta mettendo a punto la procedura per definire ed approvare un regolamento comunale per l’istituzione di un registro per attività di volontariato civile aperto a tutti i cittadini che vogliano dedicare qualche ora del loro tempo al servizio della collettività.

Edizioni locali: Comuni Medicei
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