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NOTIZIE DI…PARTO/Clamoroso: l’Ermitage acquista il Pecci, via tutte le opere d’arte per fare posto all’ambasciata di Russia


Redazione


“E’ finita l’epoca dei soldi agli amici degli amici” è stata la dichiarazione dell’assessore alla cultura Anna Beltrame che ha convocato una conferenza stampa per annunciare la cessione del Museo Pecci all’Ermitage di San Pietroburgo.”Non era più sostenibile per l’amministrazione comunale continuare ad accollarsi il mantenimento del Museo Pecci; non è mai stato in grado di offrire veri allestimenti a livello nazionale e internazionale né tantomeno eventi di altissimo valore culturale e promozionale, di cui Prato ha sempre avuto bisogno” ha precisato Vincenzo Martellini, neo dirigente comunale nominato dalla nuova giunta, che ha poi aggiunto: “La mostra voluta dal governo di centrosinistra sui tessuti degli Zar ha dato il colpo finale alle folli spese per la cultura della nostra città”.La sinergia con il museo Ermitage di San Pietroburgo ha quindi portato il governo cittadino ad una decisione senza precedenti, ovvero la cessione del museo Pecci all’importante istituzione russa. In questo modo si libereranno enormi risorse per la cultura cittadina anche grazie al fatto che il museo russo ha deciso di non richiedere il rimborso per le spese di allestimento della mostra sullo Zar (solo per questa ultima voce il risparmio si aggira attorno al miliardo di euro tondo tondo!!!).Determinante è stato l’intervento di Yelena Gagarina, figlia del cosmonauta Yuri Gagarin, direttrice del Museo del Cremlino, innamorata di Prato, visitata per la prima volta in occasione del matrimonio della figlia Anfiya con il noto imprenditore pratese Guidalberto Cecchi. Un amore per la città che ha portato alla nascita del museo delle Scienze planetarie, cui la Gagarina ha donato preziosi cimeli dell’allunaggio del padre e che ora, però, potrebbe anch’esso finire nell’orbita russa. Dopo avere investito pesantemente nello sport, infatti, pare che i nuovi magnati d’oltrecortina siano intenzionati a rilevare i principali musei del mondo.Rimane un nodo da sciogliere: i sindacati sono preoccupati per il personale del Pecci anche perchè si teme che tutte le opere vengano spostate presso l’altra collezione del museo russo a Bilbao, in Spagna. Il sospetto è che nell’edificio di viale della Repubblica, al posto delle collezioni, vengano trasferiti gli uffici dell’ambasciata di Russia, visto che la sede di Firenze ormai risulta da tempo insufficiente per dar spazio a tutto il personale. Sul tema arriva il chiarimento da parte del sindaco: “L’eventuale arrivo degli uffici dell’ambasciata russa non sarebbe che un’opportunità per la città, visto che numerose aziende pratesi hanno impiantato le loro attività nel territorio della ex Urss. Inoltre diventerebbe un’opportunità per creare occupazione sul nostro territorio, vista l’enorme mole di assunzioni previste”.

La Banda Gastrica

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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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