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Dentro la mente dell’uomo/Il terremoto fa paura perché è qualcosa che sfugge al nostro controllo


Redazione


Sette giorni fa anche noi qui a Prato abbiamo provato la spiacevole sensazione del terremoto. E questo mi ha fatto tornare alla mente l’esperienza che ho provato in Abruzzo, pochi giorni dopo il terribile sisma che aveva colpito l’Aquila e quando lo sciame sismico continuava il suo stillicidio di scosse. Credo che non sia possibile raccontare, a livello di sensazione, che cosa significhi sentire una scossa di terremoto. Mi ricordo che all’Aquila poco prima di ogni scossa c’era un cavallo in un recinto vicino alla nostra tendopoli che si imbizzarriva, poi era tutto silenzio e dopo ti sentivi spostare e formicolio ai piedi. Non è stata una bella esperienza fisica, perché il terremoto, così come le altre catastrofi, ti lascia inerme sia fisicamente che psicologicamente: non hai nessun potere nel poter controllare la situazione, non sai ciò che ti aspetta dopo… Chi mi ha raccontato il terremoto mi ha detto che l’unica cosa che cercava di fare era quella di uscire di casa ma era difficile, perché pensavi ai tuoi familiari, poi non vedevi niente, sentivi solo freddo e tanta, tanta puzza di gas. Solo il mattina seguente, con la luce ti rendevi conto di ciò che era successo ed era allora che ti crollava il mondo nuovamente.Quello che preoccupava la gente era stata la loro incapacità di riuscire a fare qualcosa di fronte a questa situazione, non era possibile fare nulla perché a eventi del genere, da un punto di vista psicologico, nessuno può essere pronto. Con mia grande sorpresa ho scoperto, sembrerà strano, che chi ha reagito meglio all’evento erano stati gli anziani, io credo perché la maggior parte di loro ha già subito grandi catastrofi, stenti e lutti mentre i più giovani si trovavano disarmati perché privi di brutte esperienze (meno male) alle spalle.L’esperienza dell’Aquila è stata brutta per ciò che ho visto e ciò che ho sentito da chi l’ha vissuta sulla propria pelle ma è stata un’esperienza bellissima da un punto di vista umano perché mi ha lasciato dentro qualcosa che mi porterò dietro per sempre, mi ha dato la possibilità di aiutare gli altri di capire il loro dolore, di farli sorridere, di stringere nuove amicizie e di sentirmi un po’ a casa ogni volta che tornerò in Abruzzo.

Eva BoganiPsicologa([email protected])

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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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