Una proposta concreta per contrastare lo spreco alimentare e rafforzare la rete di solidarietà cittadina. È quella avanzata da Edoardo Carli, candidato al consiglio comunale nella lista del Partito Democratico a sostegno di Matteo Biffoni sindaco, in vista delle prossime elezioni amministrative.
Carli propone infatti la realizzazione di un protocollo d’intesa volontario tra Comune, attività commerciali, grande distribuzione, mercati rionali, associazioni di categoria e terzo settore, con l’obiettivo di recuperare le eccedenze alimentari ancora utilizzabili e destinarle a finalità sociali.
«Prato può diventare una città ancora più giusta, sostenibile e solidale – spiega Carli – partendo da una lotta concreta allo spreco alimentare. Ogni giorno anche nella nostra città si producono eccedenze di generi alimentari che finiscono inutilmente tra i rifiuti. È un paradosso etico, economico e ambientale che non possiamo ignorare».
Secondo il candidato dem, il tema deve essere affrontato attraverso una collaborazione stabile tra pubblico, imprese e volontariato: «Serve costruire un’alleanza vera tra amministrazione, esercenti e terzo settore, valorizzando esperienze e sensibilità che sul territorio già esistono. Il Comune può avere un ruolo di coordinamento e facilitazione, mettendo insieme soggetti diversi attorno a un obiettivo comune che tutti non possono che condividere».
La proposta si inserisce nel solco delle iniziative nazionali sul recupero delle eccedenze alimentari e punta a trasformare quello che oggi è uno spreco in una risorsa sociale concreta.
Tra le ipotesi previste dal protocollo ci sarebbero strumenti di semplificazione amministrativa per gli aderenti, il coordinamento con le realtà impegnate nell’emergenza alimentare, campagne di sensibilizzazione rivolte ai cittadini e il coinvolgimento dei gestori dei rifiuti urbani per ridurre anche i costi ambientali e di smaltimento.
«Non si tratta certo di assistenzialismo – sottolinea Carli – ma di creare invece una filiera organizzata del recupero alimentare, capace di coniugare solidarietà, dignità ed economia circolare. Prato ha una forte tradizione di responsabilità sociale e cooperazione: dare metodo e continuità a ciò che già esiste significa trasformare una difficoltà in un diritto concreto».
Per Carli, il progetto rappresenta anche un modo per rafforzare il ruolo del Comune come promotore di politiche innovative e inclusive: «Le amministrazioni locali devono tornare a essere luoghi capaci di costruire comunità. Questa proposta va esattamente in quella direzione».
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