Continua ad animarsi il dibattito interno al centrodestra in vista delle prossime amministrative con un intervento congiunta di Forza Italia, Lega e Udc, ma non Fratelli d’Italia la cui firma manca in calce al documento. Un intervento che sembra chiudere le porta ala possibiel candidatura di un esponente della società civile, esterno ai partiti. “Le prossime (e ormai vicinissime) elezioni amministrative costituiscono uno spartiacque fondamentale per Prato dopo il commissariamento del Comune – vi si legge -, e il centrodestra ha il dovere – politico e morale – di presentarsi agli elettori con un programma chiaro e condiviso e con una credibile squadra di governo che dia risposte certe ai gravissimi problemi – a partire da quello della sicurezza – lasciati in eredità dalle sinistre. Occorre prima di tutto mettere in campo esperienza, spessore politico e conoscenza approfondita della macchina pubblica, perché non è tempo di scelte improvvisate né di inventare all’ultimo momento uomini della provvidenza che di fatto non esistono. I partiti hanno il dovere di assumersi per intero la responsabilità di affrontare una sfida che sarà decisiva per il futuro della città”.
“Mentre la sinistra pratese vaga senza bussola in un mare di incertezze – prosegue la nota -, tergiversare ancora nella scelta del nostro candidato sindaco sarebbe percepito come un segnale di debolezza: per questo è nostra ferma convinzione che la coalizione debba accelerare i tempi e giungere subito a un nome condiviso. La crisi politica di Prato ha una sola matrice e un unico marchio inconfondibile: quello del sistema di potere che ruota intorno al Pd, e un passo indietro dei partiti di centrodestra a favore di un candidato civico significherebbe dare un messaggio disastroso ai cittadini: quello di ritenerci corresponsabili di un fallimento che coinvolge invece solo la sinistra e la sua classe dirigente. A nostro parere, la risposta a una crisi così grave e profonda può e deve darla solo la buona politica del centrodestra, per restituire credibilità e autorevolezza alle istituzioni dopo il commissariamento del Comune. Tutti i partiti della coalizione hanno al loro interno potenziali candidati in grado di guidare una battaglia che questa volta può essere davvero vincente, ed è quindi indispensabile procedere a una scelta unitaria in tempi strettissimi: ogni giorno sprecato diventa infatti un favore alla sinistra in crisi, e i cittadini non ce lo perdonerebbero”.
Ma a conferma dei problemi che ci sono anche all’interno degli stessi partiti della coalizione di centrodestra, ecco che a stretto giro di posta arriva la precisazione di Silvia Guarducci, coordinatrice comunale di Forza Italia: “Tengo a precisare – dice – che il contenuto di tale dichiarazione non rappresenta la linea condivisa in quanto non è mai stato oggetto di confronto, discussione o approvazione all’interno di un coordinamento provinciale né durante il recente incontro promosso dall’onorvole Erica Mazzetti alla presenza del coordinatore comunale di Forza Italia Prato, dei coordinatori comunali e provinciali di Fratelli d’Italia e dell’Udc. Forza Italia è un partito che fa della collegialità il suo punto di forza. Una posizione così netta, che preclude a priori la possibilità di una figura civica, non è mai stata concordata. Contrariamente a quanto espresso nella nota citata, Forza Italia ha da sempre nel suo Dna il dialogo con il mondo del civismo, delle professioni e dell’impresa. Arroccarsi su una scelta esclusivamente “politica” significa chiudere le porte a quelle energie fresche che potrebbero essere fondamentali per vincere la sfida contro la sinistra. Il nostro obiettivo resta la vittoria e il buon governo della città. Tuttavia, la fretta e l’imposizione di veti non aiutano la coalizione; al contrario, rischiano di creare spaccature in un momento in cui serve la massima lucidità. Riteniamo che la scelta del candidato sindaco debba ricadere sulla persona più idonea a interpretare il riscatto di Prato, sia essa espressione diretta dei partiti o della società civile”. Con l’immediata controreplica del coordinatore provinciale Francesco Cappelli: “La posizione espressa nel comunicato rappresenta la linea largamente maggioritaria del partito ed è coerente con quanto condiviso con il coordinamento regionale e nazionale. In una fase così delicata, chi alimenta divisioni si assume una responsabilità seria verso il partito e i suoi elettori”.
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